Roy Paci ed alcune informazioni su biografia,musica,televisione,teatro e cinema con in allegato un video di uno dei brani piu' famosi "Toda Joia Toda Beleza " Biografia Trombettista,...

Roy Paci ed alcune informazioni su biografia e musica

postato da Raffaele Venezia il 29/03/2010
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Roy Paci & Aretuska

Roy Paci ed alcune informazioni su biografia,musica,televisione,teatro e cinema con in allegato un video di uno dei brani piu' famosi

"Toda Joia Toda Beleza "

Biografia

Trombettista, compositore ed arrangiatore, comincia a suonare il pianoforte da piccolissimo, ed approda alla tromba all'età di 10 anni, quando si unisce alla banda del suo paese. A 13 anni è già il primo trombettista della banda e comincia a suonare con alcuni gruppi di jazz tradizionale siciliano, iniziando ad esibirsi nei locali jazz più famosi d'Italia. A partire dal 1990 intraprende diversi viaggi in Sud America, Canarie e Senegal, continuando a formare e sviluppare le sue influenze musicali. Una volta tornato in Italia comincia un lungo viaggio attraverso la musica che lo porta e lo porterà ad una serie infinita di collaborazioni e tour senza sosta in tutto il mondo. Al momento Roy Paci è coinvolto in progetti musicali, cinematografici, televisivi e benefici, come ad esempio la campagna di Amnesty International contro la violenza sulle donne, il progetto Emergency per i bambini e la superband dei Rezophonic, che con AMREF si prefigge lo scopo di portare acqua nella regione del Kaijido, in Africa. Ad oggi sono stati costruiti 4 pozzi grazie al supporto di Roy.

Musica

Dopo le prime esperienze con alcune gruppi jazz siciliani, il primo vero e proprio progetto di Roy Paci è un gruppo di 7 componenti dal nome As Sikilli, con i quali partecipa ai suoi primi festival nazionali ed internazionali. Nel 1990 si trasferisce in Sud America dove suona con la Big Band di stato Argentina, con gruppi di cumbia e con i Musica Popolar Do Brasil, esibendosi insieme a Selma Reis. A Montevideo forma un trio dal nome T-Rio Blanco con Jorge Accares e Angel Vare. In Senegal suona con il gruppo di makossa di Papa Matelot Sabow. Una volta rientrato in Italia entra a far parte della scena alternativa suonando per qualche anno con il gruppo ska dei Persiana Jones. Nel 1994 il suo primo progetto sperimentale, Rosariosa Acme Project, è l’unico gruppo italiano a prender parte al Jazz Junior Festival di Cracovia, classificandosi al quarto posto.

Nello stesso anno  Roy Paci forma i Qbeta insieme ad altri musicisti siciliani e incontra uno dei gruppi italiani più importanti dell’epoca, i Mau Mau. Da questa amicizia deriveranno quattro album e la partecipazione ai più importanti festival etnici europei: dal BAM (Spagna) al Paleo (Svizzera), dal Midem (Francia) al Womad di Peter Gabriel (Isole Canarie).

Il fortissimo interesse di Roy Paci verso l’arte dell’improvvisazione lo porta inoltre a creare un duo con il contrabbassista Fred Casadei. Gli Hajjaj, questo il nome del gruppo, improvvisano colonne sonore su vecchi film muti e su B-movie. Nello stesso periodo nasce un gruppo di 4 componenti, i Taranta, che propongono una miscela di jazz, musica balcanica e musica klezmer.

Roy Paci lavora anche per altri artisti in qualità di trombettista ed arrangiatore. Il suo talento è dimostrato nelle produzioni più disparate: dal reggae degli Africa Unite allo ska dei Fratelli di Soledad, dall’etnica di Lou Dalfin al rock-folk dei Parto delle Nuvole Pesanti. Prende persino parte ad un progetto dance chiamato Radio Trance, insieme ai Mau Mau.

Ed è sempre insieme ad uno dei membri dei Mau Mau che Roy Paci forma forse il suo progetto più strambo: la Banda Ionica, che raccoglie le marce funebri più popolari del sud Italia. Il loro disco “Matri Mia” entrerà persino nella top 10 europea dei dischi di world music. Nel 1998 Roy Paci incontra tre ragazzi di Roma con cui forma il suo primo gruppo jazz-core, gli ZU. Il quartetto fa uscire due dischi e va in tour in tutta l’Europa. L’anno seguente Roy incontra Manu Chao, con cui registra il fortunato “Proxima Estacion… Esperanza” e suona diverse date dal vivo: tra queste, anche il concerto del tour Radio Bemba Sound System a Genova, durante la famigerata manifestazione del G8. Tra gli altri artisti spagnoli con cui lavora ci sono i Macaco, capitanati da Dani El Mono Loco, con cui incide “Rumbo Submarino”.

Quella che è probabilmente la sua band più famosa finora nasce l’anno successivo: Roy Paci & Aretuska, una specie di progetto solista in cui Roy si circonda di giovani talenti siciliani. Il loro primo disco “Baciamo Le Mani” esce nel 2001 ed è una potentissima fusione di rock n’steady, ska, soul, funk e melodie mediterranee, arricchito dalla partecipazione di diversi artisti come Bunna degli Africa Unite, Meg dei 99 Posse e Dani dei Macaco.

Dopo aver creato la sua etichetta Etnagigante esce il secondo album “Tuttapposto”, per Etnagigante /V2. Ritmi calypso, rocksteady, swing e caraibici, canzoni nuove e riarrangiamenti di classici della tradizione siciliana. Tra le collaborazioni su quest’album spicca quella col grande Tony Scott. Dopo l’uscita del disco Roy Paci & Aretuska partono per un lungo tour dei principali paesi europei.

Ma Roy Paci non si ferma mai: prima di vincere il prestigioso premio “Carosone” nel 2003 trova il tempo di collaborare con altri gruppi come gli olandesi The Ex Orkestra e con il trio Trionacria. Poi una nuova avventura con i Corleone, un gruppo il cui scopo è la riscoperta della tradizione siciliana attraverso il rinnovamento del suo suono. Tra le collaborazioni illustri c’è quella con un personaggio eclettico, Mike Patton. La fine del 2004 vede l’uscita del terzo album per Roy Paci & Aretuska : “Parola D’Onore”. Il suo suono può essere riassunto in una sola parola: “superreggaestereomambo”! Il disco viene accolto con entusiasmo da critica e pubblico, un pubblico che affolla le numerose date live in giro per club, piazze e festival. La prima apparizione di Roy Paci & Aretuska in Inghilterra è quella al Womad Reading Festival, dove la band suona di fronte a 10.000 persone, in uno dei tendoni principali.

Nell’estate del 2006 nascono due nuovi progetti: Il Terrone, l’Ebreo , Lo Zingaro e Ananga Ranga. Il “Terrone” è ovviamente Roy Paci, l’”Ebreo” è Frank London, eclettico musicista kletzmer, e lo “Zingaro” è Boban Markovic con la sua Orkestar. Per questo progetto la tradizione siciliana incontra le melodie ebraiche ed alcune tipiche danze serbe. Gli Ananga Ranga sono invece un progetto nato come esclusiva per la fiera contemporanea di Lugo e basato sull’improvvisazione e le animazioni visive, ma il gruppo continuerà ad esistere a seguito dell’incredibile apprezzamento dimostrato dal pubblico in quell’occasione.

Nel frattempo Roy Paci & Aretuska sono in tour per Italia, Spagna (Sevilla Festival), Ungheria (Sziget Festival) e Belgio (Fiesta Mundial). Il loro ultimo album “SUONOGLOBAL” è uscito il primo giugno 2007 in Italia, e successivamente, durante l’estate, in Francia, Spagna, Scandinavia, Germania, Svizzera ed Australia.

 

Teatro

Roy Paci ha lavorato anche per la scena teatrale alternativa italiana, mettendo in piedi lo spettacolo “Poesia e Andalusia”, che è stato rappresentato nei più importanti teatri di avanguardia. Teatro e musica sperimentale si contaminano anche nel progetto “Scambi Pressoché Telepatici”, scritto da Ivano Fossati e successivamente uscito come audiobook.

Televisione

Oltre alle numerosissime partecipazioni ai più disparati show televisivi, Roy Paci è stato ospite fisso di Markette di Piero Chiambretti, ma è soprattutto grazie alla sua presenza fissa a “Zelig” insieme ai suoi Aretuska che il suo volto e la sua musica sono diventati familiari al grande pubblico. L’edizione del 2007 è stata la seconda che ha visto Roy Paci & Aretuska protagonisti come “resident band”. Anche la sigla del programma è stata affidata a due singoli di Roy: “Viva La Vida” nel 2005 e “Toda joia toda beleza” nel 2007. Nel 2008 “Defendemos la Alegria” diventa oltre che al motto di Zelig anche la sigla del programma ad opera di Roy Paci e Aretuska.

Cinema

Roy Paci ha prestato alcune sue canzoni all’industria cinematografica. Una delle più popolari è probabilmente la cover di “Besame Mucho” incisa per il film Il paradiso all'improvviso, di Leonardo Pieraccioni. Nel 2005, grazie alle musiche composte per il film La febbre con Fabio Volo, Roy ha vinto il Nastro d'Argento ed ha ricevuto una nomination come miglior musicista per il premio David di Donatello. Nello stesso anno Roy Paci è volato a New York per interpretare un cameo nel film su Tony Vilar, presentato alla Festa Internazionale del Cinema di Roma.

Nel 2007, "Toda joia toda beleza" è la sigla del cinepanettone "Natale in crociera" interpretato, tra gli altri, da De Sica e la Hunziker.