Nel mondo, ogni anno, si stima che vengono generate 2 miliardi di tonnellate circa di rifiuti solidi urbani - lo sostiene la ricerca "Trends in Solid Waste Management" pubblicata nel sito...

Rifiuti solidi: saranno più di 3 miliardi di tonnellate entro il 2050

postato da AleLonghi il 13/10/2020
Categoria: Attualità - tags: rifiuti

Nel mondo, ogni anno, si stima che vengono generate 2 miliardi di tonnellate circa di rifiuti solidi urbani - lo sostiene la ricerca "Trends in Solid Waste Management" pubblicata nel sito worldbank.org. Di queste 2 miliardi di tonnellate, un terzo circa non è gestito in modo sicuro per la salvaguardia l'ambiente.

 

Altri numeri? In tutto il globo, i rifiuti prodotti per persona al giorno sono pari a 0,74 chilogrammi - la "forbice" va dai 0,11 ai 4,54 chilogrammi.

Nonostante ci viva solo il 16% della popolazione mondiale, i Paesi a più alto reddito generano il 34% circa dei rifiuti complessivi - in termini assoluti, si tratta di poco meno di 700 milioni di tonnellate di spazzatura.

 

Uno sguardo verso il futuro ci rivela che i rifiuti globali aumenteranno fino a toccare la cifra di 3,4 miliardi di tonnellate entro il 2050 - si tratta di più del doppio della crescita della popolazione nello stesso periodo.

In generale, esiste una correlazione positiva fra la produzione di rifiuti e il livello di reddito. Per esempio, si prevede che la produzione pro-capite giornaliera di rifiuti crescerà del 19% nei Paesi ad alto reddito entro il  2050; al contrario, nei Paesi a reddito medio e basso - per esempio, quelli dell'Africa subsahariana, Asia meridionale, Medio Oriente e Nord Africa -, la quota aumenterà di almeno il 40%. Per dirla con altri numeri, la quantità totale di rifiuti prodotti dai Paesi a basso reddito dovrebbe aumentare di oltre tre volte entro il 2050.

 

Quel che non funziona, nei Paesi meno ricchi, è la raccolta dei rifiuti. Per esempio, i Paesi a reddito raccolgono circa la metà dei rifiuti nelle città; tuttavia, questa percentuale cala in modo drastico al 26% fuori dalle aree urbane. Questo vuol dire che una gran parte della spazzatura prodotta viene dispersa nell'ambiente, il che innesca potenziali danni gravi all'ecosistema e a tutte le specie viventi, persone incluse.

 

Interessante anche la correlazione fra tipi di rifiuti e ricchezza. In generale, nei Paesi ad alto reddito la quota di rifiuti alimentari è ridotta rispetto a quella dei Paesi meno benestanti. Per esempio, scarti di cibo e rifiuti verdi dei Paesi ad alto reddito equivalgono al 32% dei rifiuti totali. Di contro, è molto ampia (51%) la quota di rifiuti che potrebbero essere riciclati, per esempio plastica, carta, cartone, metalli e vetro.

 

Ma come sono gestiti, e smaltiti, tutti questi rifiuti? Ancora una gran parte dei rifiuti prodotti a livello mondiale finisce in discarica (37%). Il riciclo include solo il 19% dei rifiuti globali, mentre l'11% viene smaltito in impianti di incenerimento - la possibilità di incenerire i rifiuti è propria dei Paesi più ricchi.

 

In tutto questo, il trasporto dei rifiuti solidi è un'attività sempre più importante per assicurare la tenuta dell'attuale sistema. Per questo motivo, quando si tratta di movimentare ingenti quantità di rifiuti, è bene affidarsi a imprese specializzate, dotate dei mezzi e delle professionalità adeguate per gestire il trasporto di ogni tipo di scarto e residuo, anche quelli più pericolosi.