Il recommerce è un modo nuovo di sperimentare lo shopping: ecologico, sostenibile e decisamente economico.
postato da dory75 il 31/05/2012
Categoria: Servizi - tags: ecologia + recommerce + sostenibilita
recommerce

Ormai se ne rendono conto anche i bambini: le cose, gli oggetti, i giocattoli, i libri a loro disposizione sono fin troppi. L’economia dell’abbondanza porta troppo nelle nostre case e questo significa, in definitiva, consumi non necessari di materie prime ed energia, emissioni dannose dovute alla produzione e ai trasporti.

 

È diventato normale avere in casa molti più oggetti di quelli che ci servono e – a differenza di un tempo – è diventato un problema liberarsi delle cose invece che procurarsele. Chi ha dei bambini poi rischia di entrare in una voragine senza fondo: vestitini, giocattoli, libri, attrezzatura per l’infanzia e oggetti che hanno vita breve perché i bambini crescono in fretta.

 

Esiste però una soluzione: il recommerce, ovvero il reverse-commerce. Di cosa si tratta? Si occupano di recommerce tutti gli operatori dell’usato, che attraverso le loro attività di compravendita, rimettono in circolo gli oggetti che sono di troppo in alcune case e necessari in altre.

 

Come funzionano? È molto semplice: chiunque può portare nei negozi del recommerce oggetti che non utilizza più, in particolare, pensando ai bambini, tutto ciò che non cresce con loro. Per esempio vestiti, calzature, mobili per la cameretta, giocattoli, libri, seggiolini, attrezzatura per la pappa, lettini, culle e passeggini: la lista potrebbe continuare a lungo.

 

I negozi del recommerce fanno rivivere gli oggetti, esponendoli in conto vendita a disposizione di chi ne ha bisogno. Il precedente possessore riceve un rimborso ad avvenuta vendita. Ovviamente i negozi del recommerce sono decisamente evoluti rispetto ai vecchi mercatini dell’usato: non siamo di fronte a stanze polverose e piene di cose vecchie. La parola d’ordine è qualità!

 

Nei negozi del recommerce è facile trovare ciò che ci serve e vendere ciò che non utilizziamo più per il nostro bambino, risparmiando negli acquisti e guadagnando nelle vendite.

 

Fonte: http://www.babybazar.it/index.php?id=4035