Un gruppo di persone residenti a Napoli ha pensato bene di contraffare i propri documenti in modo da risultare residenti in Umbria dove il costo del premio RC Auto è di circa la metà  rispetto a...

Rc auto: cosa inventarsi pur di pagare meno

postato da Matt81 il 30/08/2011
Categoria: Italia - tags: agenzia antifrode + assicurazione auto + compagnie assicurative + falsi sinistri + rc auto

Che il costo dell'RC Auto abbia raggiunto livelli di insostenibilità è cosa nota a tutti. Ciò che invece non sappiamo è l'ingegnosità delle trovate per ovviare al problema dell'assicurazione auto. In questo caso il termine ingegnoso è un eufemismo poiché il metodo utilizzato da alcune persone per pagare meno, si configura come una truffa e quindi come un reato. Se non altro fino a quando la truffa non è venuta alla luce, queste persone avevano comunque una copertura assicurativa; per contro c'è chi pensa bene di non pagarla proprio la polizza RC Auto girando con contrassegni contraffatti.

In sintesi un gruppo di persone, circa 80, dell'area partenopea sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Santa Maria degli angeli presso Assisi, per averla contraffatto documenti d'identità e patenti allo scopo di risultare residenti in Umbria dove le tariffe RC Auto costano circa la metà rispetto a quelle di Napoli e provincia. Non è dato sapere da quanto tempo andava avanti la truffa, tuttavia questi comportamenti dovrebbero far riflettere sulla situazione al limite del delirio del mondo RC Auto.

I problemi di questo settore non si palesano solo attraverso il costante insostenibile aumento dei premi RC Auto soprattutto a carico di giovani e neopatentati; il malessere di questo comparto è tangibile anche attraverso i comportamenti di quelle compagnie assicurative che via via abbandonano fisicamente diverse aree del nostro paese dislocate soprattutto nel sud Italia. I falsi sinistri indicati dalle compagnie assicurative come la maggior la causa del caro polizza, sono ben lungi dall'essere risolti e la agenzia antifrode voluta dal governo, dalle associazioni di categoria e dalle forze dell'ordine, ha bisogno di un certo tempo prima di entrare a regime e contrastare così in modo efficace questo fenomeno.
Detto per inciso è assai ingiusto far pagare agli automobilisti onesti il prezzo delle disonestà altrui, ma in Italia questa prassi è consueta quando si ha a che fare con problematiche di questo tipo.