Rata del mutuo in discesa - Probabile respiro di sollievo per i numerosi cittadini che hanno stipulato un contratto di mutuo a tasso variabile per l’acquisto di un’immobile. Le rate sono infatti...
postato da zerotasse il 02/07/2012
Categoria: Finanziamenti e Prestiti - tags: casa + immobiliare + mutuo
Rate in discesa per i mutui a tasso variabile

Rata del mutuo in discesa - Probabile respiro di sollievo per i numerosi cittadini che hanno stipulato un contratto di mutuo a tasso variabile per l’acquisto di un’immobile. Le rate sono infatti destinate a scendere in virtù del provabilissimo taglio dei tassi di interesse che la Banca Centrale Europea si appresta ad effettuare. Gli analisti propendono per una sforbiciata di 0,25 punti percentuali, ma non si esclude che l’istituto guidato da Mario Draghi possa spingersi a tagliare i tassi anche di 0,5 punti percentuali, portando il tasso principale di finanziamento al minimo storico dello 0,5 per cento.

I perché della riduzione - Del taglio beneficeranno quindi tutti i cittadini che vedono calcolato l’importo della rata di mutuo in base ad indici euribor ( che hanno varie scadenze, la più comune è quella trimestrale). La rata è destinata ulteriormente a diminuire ( già siamo sotto i livelli medi degli ultimi 5 anni) viste le probabili intenzioni dell’istituto economico europeo. Inoltre la BCE ravvisa anche le condizioni “ambientali” idonee per effettuare la riduzione del costo del denaro. Innanzitutto vi è un nuovo peggioramento delle condizioni economiche europee unito ad una discesa del livello dei prezzi che potrebbe essere ancora più repentina qualora l’andamento del prezzo del petrolio continuasse il trend decrescente ( è infatti risaputo che tassi eccessivamente bassi potrebbero favorire l’aumento dell’inflazione, ipotesi scongiurata qualora il livello dei prezzi si mantenesse ai valori attuali).

Altre misure in vista? - La sforbiciata era stata particolarmente invocata dagli economisti che, sul modello Statunitense, vorrebbero un tasso di prestito del denaro vicino allo zero in modo da agevolare la ripresa economica. Oltre al taglio degli interessi gli addetti ai lavori si interrogano anche sull’adozione di misure non convenzionali per favorire sviluppo e crescita all’interno dell’Europa. Tra le misure adottabili vi è l’ulteriore immissione di liquidità nel sistema bancario ( operazione giù effettuata in passato anche da altri Stati ) o l’utilizzo delle risorse del fondo Salva Stati per ricapitalizzare gli istituti bancari in difficoltà.

A beneficiare del taglio degli interessi non sarebbero solo i cittadini ,ma anche, e soprattutto, le banche che vedrebbero calare i costi per l’accesso al credito della BCE. Da verificare inoltre se la riduzione tagli riguarderà anche il tasso dei depositi delle banche preso la BCE ( attualmente siamo allo 0,25 %).

Fonte: http://zerotasse.it