Le imprese promuovono ancora il faccia a faccia: tradizionale e irrinunciabile. Intervista a Giorgio Maggioni, sviluppatore di modelli di business on line, specializzato nella Pmi, docente di Web...

Quando si promuove il faccia a faccia (anche con gli occhi a mandorla)

postato da Isolabella il 04/10/2018
Categoria: Economia - tags: brasile + cina + giorgio maggioni
Giorgio Maggioni

 

Oggi è possibile individuare mercati e mercati utilizzando gli strumenti che la rete rende disponibili, ma le imprese promuovono ancora il faccia a faccia: tradizionale e irrinunciabile. Con il motto sul quale si tace, “Senza uscire con la valigetta, è impossibile ottenere ordinativi” ci si ostina a rifiutare tutto ciò che si vede ancora come nuovo e sconosciuto, rallentando l’arrivo del postmoderno. Di conseguenza, come fosse un nemico, che invade il proprio territorio. Fiera Milano sta seguendo il piano strategico 2018-2022. Si propongono nuovi progetti con i partner estesi e rafforzamento delle manifestazioni organizzate direttamente. In Brasile c’è un rafforzamento di Fiera Milano: attraverso la controllata Cipa, ha acquisito il restante 50% di Tubotech, biennale internazionale delle tecnologie per la produzione e lavorazione dei tubi, valvole, pompe, accessori e componenti. Appuntamento a San Paolo, nell’ottobre 2019, per la decima edizione. In Cina, Fiera Milano organizza mostre professionali dal 2008 operando attraverso le società Hannover Milano Fairs China e Hannover Milano Fairs Shanghai. La realtà milanese presidia in quest’ambito, dall’altro capo del mondo, numerosi comparti produttivi, tra i quali automazione, automotive, edilizia, turismo, ambiente, energia, meccanica strumentale e movimentazione industriale. Senza esporre, senza suscitare con la vista interesse per i materiali, è impossibile procedere. Ma volgiamo lo sguardo al contesto attuale, nella sua totalità. Il digitale muove dalla lunga coda e percorre la fitta teoria dei prodotti di nicchia, acquisendo via via il proprio ambito. Dal guardare negli occhi il proprio interlocutore, peraltro, non si può prescindere.

 

Abbiamo interpellato in argomento Giorgio Maggioni, esperto e sviluppatore di modelli di business on line, specializzato nella Pmi, nonché docente di Web marketing per l’internazionalizzazione d’impresa. Lo abbiamo raggiunto e intervistato. Ecco le sue parole. La Cina è sempre più prossima? “E’ molto, molto vicina. Il mercato di matrice orientale, a parte le tutele giuridiche al lavoratore, si fa sempre più autorevole, tanto da essere raggiunto. E’ il modo di concepirlo che è vincente. Tanto da non fare perno sulle sole importazioni del prodotto cinese, ma da raggiungere i cinesi stessi”.

 

Ci parli della sua esperienza.

 

Torniamo a quanto avviene nei nostri confini. Quando ero bambino, girellavo per le vie di Lecco e mi rendevo conto della presenza delle piccole officine, che producevano minuterie metalliche per gli usi più svariati. Moto spesso per l’industria dell’automobile, che per me ragazzino di otto o dieci anni era il simbolo della grandissima impresa. Sembrava che quei periodi non potessero terminare mai. Lavorare per la Fiat era un riconoscimento alla qualità dei manufatti. Poi le prime chiusure, le variazioni nel costo del lavoro, e la mancanza di rinnovamento”. Riponiamo le nostre speranze nel villaggio globale.