Una delle problematiche maggiori relative al mondo dei prestiti è quella riservata ai pensionati i quali, fino a qualche tempo fa, non potevano assolutamente richiederli poiché la pensione non era...
postato da pensionatiminima il 28/01/2017
Categoria: Finanza - tags: prestiti

Una delle problematiche maggiori relative al mondo dei prestiti è quella riservata ai pensionati i quali, fino a qualche tempo fa, non potevano assolutamente richiederli poiché la pensione non era annoverata come fonte di reddito sicuro.

Ad ogni modo, la situazione oggi è cambiata grazie all’INPS: infatti, da qualche tempo a questa parte è possibile per tutti i pensionati richiedere prestiti presso molte finanziarie o banche selezionate accuratamente dall’INPS affinché rispettino determinati parametri (primo fra tutto un TAEG non eccessivamente alto o meglio inferiore al tasso soglia antiusura prefissato dalla relativa legge al 50%).

Ovviamente, in questi tipi di prestito l’INPS si comporta da vero e proprio tutore: infatti, seleziona accuratamente le finanziarie, trattiene dalla pensione le rate tramite cessione del quinto (nel caso non lo sapessi, la cessione del quinto è un tipo di pagamento nel quale la rata viene pagata detraendola direttamente dallo stipendio o pensione della persona per un importo massimo pari al 20%, per appunto un quinto dello stipendio da cui prende il nome questo tipo di pagamento) e fornisce tassi piuttosto agevolati ai richiedenti.

Ad ogni modo, prima che il pensionato possa richiedere questo tipo di prestito, è necessario che si rechi presso una filiale dell’INPS e che si faccia rilasciare la “comunicazione di credibilità” cioè un vero e proprio documento all’interno del quale è possibile trovare la rata mensile massima pagabile in proporzione alla propria pensione (questo parametro è calcolato nella stessa maniera in cui viene calcolata la cessione del quinto, cioè con un importo massimo del 20% della pensione; inoltre,  è impossibile scendere al di sotto di una certa soglia fissata a 460,97 euro da relativa legge) che và presentato quando si entra in contatto con la finanziaria o banca (volendo, potrete anche decidere di richiedere il prestito direttamente dall’INPS che sceglierà la finanziaria per voi in base alle vostre esigenze).  Infine, oltre alla “comunicazione di credibilità” è necessario mostrare i classici documenti di riconoscimento. Per concludere, come mio solito, ti consiglio vivamente di prestare molta attenzione alla scelta del prestito se decidi di trovare da solo la finanziaria o banca. Questo poiché il mercato è molto ampio ed è possibile trovare offerte estremamente differenti da finanziaria a finanziaria, offerte che ti potrebbero permettere un risparmio netto decisamente corposo a monte di un periodo di tempo dedicato all’informazione.

In questo caso, ricordati di tenere conto del valore contenuto all’interno della “comunicazione di credibilità” poiché la rata massima che potrai pagare alla finanziaria non potrà mai essere superiore a tale valore. Di conseguenza, devi prestare molta attenzione alle rate ed all’importo massimo in modo che combacino alla perfezione con la “comunicazione di credibilità”.

Per aiutarti in questo passaggio, ricordati di fare sempre richiesta di preventivi (possono essere ottenuti sia recandosi presso le filiali della finanziaria o banca o, più rapidamente, visitando i corrispettivi siti internet che forniscono questo servizio in tempo reale; ovviamente, in entrambi i casi la richiesta del preventivo è completamente gratuita e fornisce un’informazione di qualità dalla quale è possibile valutare tranquillamente le varie offerte) e di scegliere il prestito con TAEG, cioè l’interesse che la finanziaria si accredita sul prestito, più basso possibile. 

Fonte: http://ymlp.com/znbc3p

Fonte: http://ymlp.com/znbc3p