Le PMI utilizzano con maggior frequenza i comparatori online per risparmiare su luce e gas. Ecco i risultati dell'analisi di Facile.it

PMI sempre più tech: +47% nella ricerca online di nuovi fornitori luce e gas

postato da Andrea Polo il 17/04/2018
Categoria: Economia - tags: energia elettrica + facile it + gas + pmi + risparmio

Le PMI italiane sono sempre più attente a contenere i propri costi energetici e per farlo sfruttano sempre di più il web. Secondo uno studio di Facile.it, da settembre 2017 a marzo 2018 la percentuale di piccole e medie imprese che hanno cercato online informazioni su nuovi contratti di fornitura elettrica è aumentata del 47% e addirittura del 48% per ciò che riguarda la fornitura di gas. E tra coloro che si sono affidati al comparatore, circa un preventivo su tre è stato fatto attraverso smartphone o supporto mobile. Questi i dati emersi dall'analisi realizzata dalla web company su un campione di circa 20.000 richiesta provenienti da PMI processate nell'ultimo semestre.

Ma quanto consumano e, soprattutto, quanto potrebbero risparmiare le molte tipologie di impresa che rientrano nella più generale definizione di PMI? Secondo dati ufficiali Confcommercio, se per un bar il consumo di kWh annui è pari a 20.000, la cifra si riduce a circa 18.000 per un negozio non alimentare. È pari a 35.000 per un ristorante e arriva a 75.000 se si tratta di un esercizio commerciale in cui si vendono alimenti. Passando a considerare il consumo di gas, i valori oscillano fra i 1.800 Smc annui di negozi al dettaglio diversi da quelli di alimentari e i 7.000 dei ristoranti.

Per capire a quanto potrebbe ammontare il risparmio massimo conseguibile attraverso le offerte disponibili online, Facile.it ha ipotizzato un consumo di 10.000 kWh per ciò che riguarda l’energia elettrica e di 5.000 Smc per il gas. Con questi valori, considerando le offerte disponibili al 12 aprile 2018*, per ciascuna PMI le bollette potrebbero alleggerirsi fino ad un massimo, rispettivamente, di 1.334 e 1.021 euro. 

«I vantaggi che provengono dal confronto delle tariffe», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegatodi Facile.it, «sono stati chiari da subito ai consumatori alle prese con la gestione dei budget familiari, ma di lì a poco anche le PMI hanno capito che rendersi responsabili della scelta del fornitore era il modo migliore per non sprecare denaro e, negli ultimi mesi, il numero di piccole e medie imprese che si rivolge al web per questo tipo di necessità continua ad aumentare con tassi a doppia cifra».

In ultimo Facile.it ha voluto anche tracciare la provenienza delle richieste. Le PMI più attive nel cercare online un nuovo fornitore sono state quelle romane, seguite da quelle milanesi e torinesi, ma l’unica regione che riesce a piazzare addirittura due capoluoghi nella classifica dei primi 10 è la Sicilia con Palermo (settima) e Catania (nona).


 


* Per la luce i costi mensili sono stimati su un consumo medio annuo di 10.000 kWh, potenza del contatore di 6KW, ripartizione percentuale per fasce (F1, F2, F3) 10% F1 – 60% F2 – 30% F3 e tensione BT. Per il gas I costi mensili visualizzati nel preventivo business sono stimati su un consumo medio annuo di 5000 Smc e ambito territoriale Nord Occidentale.