A Legnano i medici riuniti nell'Associazione Medici di Legnano (AML), presieduta dal dr. Cornelio Turri, si sono confrontati sul tema della contraccezione d’emergenza.

IL DIBATTITO – A Legnano i medici riuniti nell'Associazione Medici di Legnano (AML), presieduta dal dr. Cornelio Turri, si sono confrontati sul tema della contraccezione d’emergenza. La pillola del giorno dopo è argomento di discussione dal punto di vista pratico, etico e legale e i medici si trovano spesso divisi sul tema. "Il momento di comune riflessione - commenta il presidente AML Cornelio Turri - sulla tematica della contraccezione d'urgenza, che non può essere liquidata come mera prescrizione farmacologica, nasce dalle nuove proposte farmaceutiche. Queste, infatti, impongono una accurata informazione non solo scientifica, ma anche etico e medico-legale, degli operatori medici allo scopo di una adeguata preparazione e una corretta gestione delle situazioni".

CONTRACCEZIONE D’EMERGENZA E ABORTO – Il prof. Roberto Carminati, direttore U.O. Ginecologia e Ostetricia ospedale di Legnano, fa notare che “le richieste registrate di contraccezione d'emergenza hanno una andamento lineare”, sia a livello regionale che nazionale. Osservando però i dati relativi alle interruzioni volontarie di gravidanza si nota che in questi anni il numero è diminuito a livello nazionale. Nell’ospedale di Legnano per esempio dal 2004 al 2012 gli interventi di aborto volontario sono scesi da 425 a 174. E questi numeri potrebbero ulteriormente diminuire con l’incremento dell’uso della contraccezione d’emergenza. Purtroppo in Italia però ci sono ancora molti medici che si rifiutano di prescrivere la pillola del giorno dopo dichiarandosi obiettori di coscienza, nonostante questo sia illegittimo perché questa non è una pillola abortiva. Questo punto è stato chiarito anche dall’Organizzazione mondiale della sanità, ma in molti ancora sostengono il contrario.

SCARSA INFORMAZIONE E POCO INTERESSE – In generale pare che sul tema della contraccezione e della pillola del giorno dopo ci sia ancora molta confusione e poca informazione. In molti casi sembra mancare proprio l’interesse a riguardo anche da parte dei giovani. Un esempio proviene anche da Legnano. Come fa notare il prof. Carminati: "Abbiamo una particolarità al nostro ospedale, e mi riferisco al progetto lanciato nel 2007 insieme al CIF e alle scuole medie superiori, denominato Punto Giovani. Fino a quando abbiamo parlato di anatomia, biologia e quant'altro, aule piene e interessate. Quando invece abbiamo concentrato l'attenzione sugli stili di vita e sulla contraccezione, deserto. Non abbiamo ricevuto nemmeno una email nella casella di posta elettronica aperta per avviare un dialogo con i giovani. Perché? E' la domanda che ci siamo fatti e per la quale è davvero difficile avere risposte".

Fonte: http://www.121doc.it/press/pillola-del-giorno-dopo-medici-a-confronto-8765.html