l'osservatore viene subito catturato da questa forza espressiva che è il colore: è innegabile che la padronanza e la sapienza delle cromie gli hanno permesso questo narrare...

Piero Guccione, il musicista del colore di anna scorsone alessandri

postato da anna scorsone il 13/05/2012
Categoria: Cultura e Società - tags: cultura

Piero Guccione, il musicista del colore.

 

La Galleria Restarte di Bologna apre il suo spazio espositivo all’artista siciliano Piero Guccione.

Le opere, di cui dieci grafiche realizzate  tra gli anni ’80 e ’90 che spaziano dall’incisione all’acquaforte, alla litografia alla serigrafia e provenienti dalla collezione de Il Cigno Edizioni   e dieci stampe più recenti (2000) realizzate per illustrare la riedizione di  “Discorso intorno a due nuove scienze di Galileo Galilei”.

La natura è il filo conduttore scelto in questa mostra infatti la sua attenzione si è soffermata alla pianta del carrubo,  all’ibisco, ai tramonti.

Piero Guccione nasce a Scicli, Ragusa, nel 1935 dopo aver conseguito il diploma all’Istituto d’Arte di Catania si trasferisce a Roma dove frequenta Attardi, Vespignani, Calabria,  infatti, la sua prima mostra ha luogo a Roma presso la Galleria Elmo. Assistente di Renato Guttuso alla cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma ed in seguito sarà titolare.  Nel 1971 fa la sua prima antologica a Ferrara al Palazzo dei Diamanti con testo critico di Enzo Siciliano. Fa ritorno a Scicli ormai affermato.

 

Come scrive in un testo Claudio AlessandriIl contatto con le opere di Piero Guccione è sempre immediato; l'attenzione è subito catturata da un genere di pittura che, seppur "classica" non si rifà a canoni tradizionali, avendo il merito di donare qualcosa di nuovo, di mai visto. Questa sensazione diviene ancora più palpabile man mano che le varie opere scorrono sotto i nostri occhi; dopo una prima superficiale osservazione, alla ricerca dell'immediato godimento, siamo sospinti e coinvolti ad un'attenta analisi delle varie composizioni. Il colore, la padronanza del segno, tutto quanto, insomma, serve a rivelare la capacità realizzativa che dalla tecnica trae origine, ma dall'ispirazione l'opera compiuta, godibile, criticabile, in ogni caso totalmente leggibile. Guccione, non è una scoperta, trae la sua forza espressiva dal colore; è innegabile che la padronanza e la sapienza delle cromie gli hanno permesso di esprimersi a livelli percepibili dal grande pubblico,

 

... I colori fluiscono sulla tela con ritmo incalzante, componendo un assieme armonico, liricamente coinvolgente, l’osservatore  viene subito catturato da questa forza espressiva che è il colore: è innegabile che la padronanza e la sapienza delle cromie gli hanno permesso questo narrare nostalgico.

          

La mostra è visitabile fino al 26.5.2012 presso la Galleria Restarte in Via Grambischi 2/f  Bologna, ingresso libero.

13.05.2012

                              Anna Scorsone Alessandri