Congedo emozionato per il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Pietro Pepe, altamurano, che ieri sera ha guidato l'ultima seduta della VIII legislatura durante la quale e' stato...

Per il presidente del consiglio regione Puglia Pietro Pepe ieri ultima seduta

postato da Benedetto il 11/02/2010
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Congedo emozionato per il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Pietro Pepe, altamurano, che ieri sera ha guidato l'ultima seduta della VIII legislatura durante la quale e' stato approvato a maggioranza il disegno di legge 'Omnibus'. Da tempo e' noto che Pepe, eletto 5 anni fa con la Margherita, vicino al Pd, non si ricandidera' alle prossime regionali.

''Alla Politica - afferma in una nota - ho dedicato tutta la mia vita. Ho dato molto, ma ho anche ricevuto tanto. Ma credo che sia doveroso al momento opportuno fare un passo indietro per continuare ad occuparsi degli altri da un’altra prospettiva. Meno luminosa, ma forse piu' autentica. L’andamento degli ultimi lavori consiliari - aggiunge Pepe - ha rappresentato la fotografia di cinque anni di confronto tra maggioranza, minoranza e governo all’insegna della collaborazione, nel rispetto delle specifiche autonomie, anche se non sono mancati, ma e' il sale della democrazia, momenti di polemica e di tensione. La stretta di mano nell’ultima seduta consiliare tra i presidenti Vendola e Palese ha sancito, anche dal punto di vista simbolico, una concezione della politica che rifugge la logica ‘amico-nemico’. Ho avuto l’onore in questi cinque di poter rappresentare un’Assemblea che ha dato una grande prova di responsabilita', che ha esaltato la sua funzione legislativa e che ha mostrato grande attaccamento al territorio.

Dopo aver ringraziato dirigenti e impiegati regionali, Pepe, che fa attivita' politica da 50 anni, gran parte dei quali nella Democrazia Cristiana e poi nel Ppi, ha affermato che ''in questi anni il Consiglio ha avviato importanti processi di razionalizzazione del proprio modo di operare, a partire dalla legge sull’autonomia gestionale ed organizzativa dell’Assemblea regionale, gia' operante in tutte le altre regioni italiane, che risponde all’esigenza di rafforzare il ruolo di terzieta' del Consiglio, che fotografa l’intera comunita', rispetto all’Esecutivo che invece rappresenta una parte, seppure maggioritaria, di un territorio. Il processo e' avviato e nei prossimi mesi si concretizzera' con i necessari regolamenti attuativi''.

Per Pepe ''l’aspetto piu' importante delle iniziative realizzate dal Consiglio: il rapporto con i giovani per rafforzare e diffondere l’educazione alla democrazia, alla legalita', al confronto, al rispetto degli altri. Indipendentemente dal colore della pelle o dalla religione professata''. Il presidente del parlamentino regionale sottolinea che ''le Regioni sono al passaggio di un guado, con l’attuazione del federalismo. Si tratta di una sfida per le classi dirigenti, soprattutto del Mezzogiorno, che saranno chiamate a dar nuova prova di se' con responsabilita' e rigore. Su questo aspetto abbiamo posto a disposizione della classe dirigente regionale e nazionale della Puglia - afferma Pepe - un importante studio per analizzare l’impatto del federalismo sulla societa' pugliese. Ma com'e' inevitabile, oltre alle luci ci sono le ombre. Resta in noi il rammarico di tanti progetti che sono rimasti ancora sulla carta. Penso alla nuova sede della Regione. Sono stati cinque anni passati, nonostante l’impegno degli assessori Introna e Amati, all’insegna di interminabili contenziosi che hanno rallentato la realizzazione del progetto. Finalmente negli ultimi mesi si sono fatti passi in avanti e, quindi, auspico che la prossima legislatura sia quella che vedra' finalmente alla luce la nuova sede regionale. Siamo alla vigilia della campagna elettorale - sottolinea il presidente - per il rinnovo del Consiglio. E’ il momento centrale della democrazia, poiche' lo scettro torna nelle mani del popolo sovrano''. Pepe auspica ''che tutti i candidati che si affacciano alla competizione elettorale lo facciano con la consapevolezza della grande responsabilita' a cui vanno incontro. Parole che possono apparire stonate rispetto ai facili valori della corsa al successo oppure ad una concezione della politica come scorciatoia per realizzare interessi di parte. La lezione morotea, alla quale ci siamo ispirati, suggerisce una concezione della politica come sacrificio, abnegazione, dedizione all’altro. Spero che questo insegnamento, spesso declamato a parole, scavi nelle coscienze''.

Emozionate le parole di Pepe ieri sera nel commiato: ''lascio la politica attiva, ma la passione non mi abbandonera' mai, continuero' a seguirla ed a seguirvi, da osservatore non piu' emotivamente coinvolto ma sempre innamorato della Puglia''.