La legge 22 dicembre 2011, n. 214, di conversione del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, all'art. 21, comma1, ha disposto la riforma degli enti previdenziali prevedendo la soppressione di...
postato da zerotasse il 11/07/2012
Categoria: Economia - tags: inps + pensioni

La legge 22 dicembre 2011, n. 214, di conversione del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, all'art. 21, comma1, ha disposto la riforma degli enti previdenziali prevedendo la soppressione di Inpdap ed Enpals. Pertanto a partire dal 1° gennaio 2012 i due enti sono stati incorporati all’interno dell’Inps (dando vita alla cosiddetta SuperInps) subentrando in tutti i rapporti attivi e passivi. Tuttavia è stato disposto che, in attesa della pubblicazioni di circolari esplicative, gli iscritti a Inpdap ed Enpals dovranno indirizzare le domande di prestazioni presso le competente strutture territoriali degli enti soppressi.

 

L’analisi del Civ - Tuttavia nell’ambito dell’incorporamento dei due enti previdenziali il Civ ( consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps) ha fatto notare che l’operazione porterà il disavanzo pubblico dell’Inps alle stelle: la gestione finanziaria dell’ente farà segnare nel 2012 meno 5,977 miliardi di euro. E non è tutto visto che il disavanzo è destinato a salire sfiorando quota 7 miliardi di euro nel 2013 e nel 2014.

 

Pensioni in pericolo - Il comitato ha dichiarato che “l'assunzione da parte dell'Inps del deficit imputabile al soppresso Inpdap comporterà nel breve periodo un problema di sostenibilità dell'intero sistema pensionistico pubblico”  e pertanto sono richiesti urgenti interventi pubblici per risolvere il problema. Infatti, conti alla mano, l’incidenza della spesa previdenziale e assistenziale sul Pil  per la nuova super Inps sarà del 19,22 % ( a fronte di un 13,79 % fatto registrare nel 2012).

 

Fonte: http://www.zerotasse.it/index.php/7-notizie/68-inps-buco-da-6-miliardi-e-pensioni-in-pericolo