Le origini di Palazzo Reale sono molto antiche e la sua storia corre intrecciata a quella di Milano e  di quelli che l’hanno governata.   Dagli Sforza a Napoleone, dalla peste ai bombardamenti,...

Palazzo Reale a Milano

postato da egolemweb il 12/11/2017
Categoria: Turismo - tags: milano

Le origini di Palazzo Reale sono molto antiche e la sua storia corre intrecciata a quella di Milano e  di quelli che l’hanno governata.

 

Dagli Sforza a Napoleone, dalla peste ai bombardamenti, sono molti i personaggi e gli eventi che hanno influenzato la struttura e le funzioni del Palazzo, specchio dei poteri forti che si sono alternati al governo della città e che ne hanno cambiato il volto nel corso dei secoli, fino a farne il più prestigioso spazio per le grandi mostre d’arte a Milano che oggi conosciamo. 

 

Scorrere la storia di Palazzo Reale significa leggere i cambiamenti che hanno coinvolto una delle città più importanti d’Italia e i suoi abitanti.

 

Il suo primo nome fu Palazzo del Broletto - definito poi “Vecchio” per non confonderlo con il Broletto Nuovo, l’attuale Palazzo della Ragione. Il termine Broletto nel Medioevo indicava genericamente un’area recintata, ma a Milano divenne il palazzo del municipio, un luogo cioè destinato a governare la città, dove si svolgevano le assemblee cittadine e si amministrava la giustizia.

 

Questo ruolo si consolida con le signorie dei Visconti prima (1395-1447) e degli Sforza poi (1450-1535), questi ultimi in alternanza alla dominazione francese: nonostante la loro residenza ufficiale fosse il Castello Sforzesco, i duchi sentivano l’esigenza di un Palazzo che li rappresentasse ufficialmente a Milano.

 

Dopo l’alternanza al potere tra i francesi e gli Sforza, nel 1535 Milano passa al dominio spagnolo sotto cui rimarrà fino al 1714. La città affronta anni difficili, vittima di due epidemie di peste, la più grave descritta da Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi. 

 

I nuovi governatori si insediano nel Palazzo e intraprendono importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento. Al suo interno viene costruito il primo teatro di Milano (1594), distrutto da un incendio nel 1659 e ricostruito solo nel 1717 fino a che nel 1776 venne decisa la sua demolizione e la contemporanea costruzione del celeberrimo attuale Teatro alla Scala.

 

Con gli austriaci, subentrati nel governo della città agli spagnoli nella seconda metà del XVIII  secolo, il Palazzo diventa luogo di fastosa vita di corte e abbellito da lavori di rinnovamento. Nel 1739 alloggia negli appartamenti di rappresentanza anche Maria Teresa d'Austria in una sua visita nel ducato milanese.

 

Il Regio-Duca Palazzo, come fu chiamato fino al 1796, prese il nome di Palazzo Nazionale della Cisalpina con l’arrivo dei francesi finché, con l’arrivo di Napoleone Bonaparte fu chiamato in rapida sequenza Regia Corte, Palazzo della Corte Reale o infine Palazzo Reale.

 

Quando Milano diviene capitale del Regno d’Italia nel 1805 e poi capitale del Regno Lombardo Veneto, con il ritorno degli Austriaci, il Palazzo tocca il suo massimo splendore grazie all’opera di abbellimento affidata ad Andrea Appiani, a Pelagio Pelagi e ad un giovane Francesco Hayez.

 

Con la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861, Milano perde il suo status di capitale e la famiglia reale dei Savoia, pur proprietaria del Palazzo, lo frequenta raramente e lo utilizza prevalentemente durante eventi ufficiali, come nel 1906 in occasione dell'Esposizione Universale. 

 

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