Pagando il bollo da casa si risparmia tempo, non si inquina prendendo l'auto, non si occupano parcheggi, non si allunga la fila allo sportello. Ma - ci scrive Dario - se ti applicano una...

Pagare il bollo auto da casa? «Il costo lievita e poi si rischia...»

postato da foresto il 29/03/2011
Categoria: Attualità - tags: bollo auto + costo lievita + da casa + pagare

Pagando il bollo da casa si risparmia tempo, non si inquina prendendo l'auto, non si occupano parcheggi, non si allunga la fila allo sportello. Ma - ci scrive Dario - se ti applicano una sovrattassa (da 3,50 a 4,72 euro) che convenienza c'è? Ma non è tutto.

Ecco il suo dettagliato racconto
Buogiorno, con la presente vorrei segnalarvi quanto mi sono trovato di fronte durante un pagamento on-line del bollo auto. Ieri, lunedì 28/03/2011, verso le ore 19.00, ho deciso di pagare il bollo della mia autovettura utilizzando il sistema di pagamento on-line della Regione Lombardia (www.tributi.regione.lombardia.it).

Le possibilità di effettuare il pagamento sono chiaramente elencate nel sito:
· Pagamenti on-line presso gli sportelli di Poste Italiane (costo 1,10 euro);
· Tabaccherie abilitate, aderenti al circuito Lottomatica (costo 1,87 euro);
· Ricevitorie Sisal abilitate, presenti sul territorio della Lombardia (costo 1,87 euro);
· Agenzie Pratiche Automobilistiche autorizzate (costo 1,87 euro);
· Delegazioni dell'Automobile Club d'Italia autorizzate (costo 1,87 euro);
· Pagamenti on-line presso le agenzie di Intesa-San Paolo e della Banca Popolare di Sondrio. (Il servizio è gratuito);
· ATM (sportelli Bancomat) di Intesa-San Paolo (Il servizio è gratuito);
· ATM (sportelli Bancomat) della Banca Popolare di Sondrio (Il servizio è gratuito);
· Home Banking di Intesa-San Paolo e di Banca Popolare di Sondrio (Il servizio è gratuito);

Oppure tramite:
· Telebollo ACI: riscossione della tassa automobilistica con carta di credito telefonando al nr. 199.711.711 o al nr. 06.66545345 (costo 1,87 euro + il 1,2% dell'importo della tassa);
· BolloNet ACI: riscossione della tassa automobilistica con carta di credito collegandosi al sito internet - www.aci.it (costo 1,87 euro + il 1,2% dell'importo della tassa);
· Pagabollo on line di Intesa San Paolo tramite il Portale dei Tributi: costo secondo le tariffe indicate nel sito.

Prima di selezionare l'opzione di pagamento desiderata ho dato un'occhiata ai costi dei diversi servizi. Ebbene, se fossi stato un correntista degli istituti bancari riportati avrei potuto usufruire dell'home banking, in tutti gli altri casi mi sarei dovuto recare presso un qualsiasi sportello (Aci, banca, poste, ricevitoria Sisal o Lottomatica, ecc.), con un costo del servizio compreso tra 0€ e 1,87€.

Poi ho controllato i servizi di pagamento da casa, comodi, si risparmia tempo, non si inquina prendendo l'auto per recarsi allo sportello/ricevitoria, non si crea intralcio per parcheggiare, non si sta in fila allo sportello e si contribuisce a non accrescere la lunghezza della stessa.

C'è un però, e sono i costi del servizio. Telebollo ACI e BolloNet ACI costano 1,87€ + 1,2% dell'importo della tassa: nel mio caso, in cui l'ammontare della tassa corrisponde a 237,60€, avrei dovuto pagare una commissione di ben 4,72€.

Invece Pagobollo on-line di Intesa San Paolo (sempre con carta di credito), applica una commissione progressiva che, sempre nel mio caso, ammonta a 3,50€. Costi decisamente superiori a quelli di tutte le altre forme di pagamento.

Ora vorrei fare qualche riflessione:
1. Il servizio di pagamento da casa dovrebbe essere, a mio avviso, il meno oneroso in quanto, essendo automatizzato, non coinvolge, o lo fa in maniera ridotta, l'attività lavorativa di personale addetto (come invece succede per il pagamento presso gli sportelli);
2. Non sono chiari i motivi per cui per le forme di pagamento tradizionale la commissione abbia un valore fisso predeterminato, mentre per i pagamenti da casa il valore non sia fisso ma sia funzione dell'importo della tassa;
3. L'ultima riflessione, ma forse la più importante, riguarda l'incentivazione che gli enti pubblici dovrebbero dare, direttamente o indirettamente, alla diffusione dell'informatizzazione; al miglioramento dei servizi al cittadino (considerando comunque che il servizio lo fa il cittadino all'ente pagando la tassa); allo sviluppo di una cultura ecocompatibile.

Purtroppo così non è perché tutte queste possibilità si sarebbero potute raccogliere con un'unica occasione, il pagamento on-line da casa, invece, applicando una commissione dal valore nettamente superiore a tutte le altre, si incoraggia il cittadino a non utilizzare questo prezioso servizio (una commissione di 4,72€, il caso peggiore, mi sembra francamente spropositata).

Ma io sono pigro e ho comunque deciso di pagare con il sistema Pagobollo di Intesa San Paolo. A questo punto le sorprese non sono finite: una volta terminate le procedure di pagamento con carta di credito mi viene inviata per email una ricevuta di pagamento che contiene due avvisi inquietanti.

Il primo avviso recita: “La invitiamo a conservare la presente ricevuta di pagamento, opponibile in sede di contenzioso se corredata della copia dell'estratto conto della carta di credito”. Ma come, mi viene rilasciata regolare ricevuta di pagamento ma non è sufficiente per dimostrare che ho versato quanto dovuto?

E se tra due anni, in occasione di un ipotetico controllo, non avessi l'estratto conto della carta di credito (che di solito conservo per un solo anno) ma solo la ricevuta di pagamento? Sarei considerato evasore pur avendo già pagato? E perché la ricevuta dei pagamenti presso gli sportelli Sisal/Lottomatica è invece di per sé sufficiente?

Il secondo avviso invece dice che “in caso di riscontrato errore dovrà essere richiesto l'annullamento della stessa presso l'agenzia in cui il pagamento è stato effettuato, entro le ore 24:00 dello stesso giorno, comunque non oltre l'orario di chiusura dell'esercizio”.

È incredibile, io ho effettuato il pagamento intorno alle ore 19.00, suppongo che a quell'ora nell'agenzia di Intesa San Paolo non ci sia più nessuno disposto a ricevere la mia richiesta di annullamento. Inoltre, sulla ricevuta è indicata con un codice l'agenzia che ha ricevuto l'operazione, ma non è indicato alcun recapito per poterla contattare.

Fortunatamente non ho riscontrato errori nella mia ricevuta. E allora a che cosa servono commissioni così elevate se poi il servizio è inaffidabile e insufficiente?