LA FOSFORILAZIONE - Un articolo scritto dai ricercatori dell’Università Johns Hopkins scopre finalmente la catena di eventi biochimici coinvolti nel processo dell’erezione.
postato da Mara121 il 01/10/2012
Categoria: Salute e Benessere - tags: disfunzione erettile + impotenza + viagra

LA FOSFORILAZIONE - Da ormai vent’anni gli scienziati sono a conoscenza dei fattori biochimici che scatenano l’erezione del pene ma ignorano ciò che è necessario per mantenerne una. Un articolo scritto dai ricercatori dell’Università Johns Hopkins nel Maryland, in America, pubblicato dal Proceedings of National Academy of Sciences, scopre finalmente la catena di eventi biochimici coinvolti nel processo dell’erezione. Le informazioni, secondo i ricercatori, porterebbero alla scoperta di nuove terapie per il trattamento della disfunzione erettile. La scoperta chiave che giunge dall’America è che dopo il rilascio iniziale di ossido nitrico, avviene un processo biochimico chiamato fosforilazione che continua il suo rilascio e mantiene l’erezione.

IL MECCANISMO CHE MANTIENE L’EREZIONE - “Abbiamo colmato una lacuna nella nostra conoscenza” afferma il dottor Arthur Burnett, professore di urologia presso il Dipartimento di Medicina della Johns Hopkins e principale autore dello studio. “Sapevamo che il rilascio di ossido di azoto chimico, un neurotrasmettitore che viene prodotto nel tessuto nervoso, provoca un’erezione rilassando i muscoli che permettono al sangue di arrivare al pene” spiega Burnett e continua: “Nella nostra ricerca, abbiamo voluto capire il meccanismo che consente all’erezione di mantenersi. Ci sono una cascata di sostanze chimiche che vengono generate durante l’erezione e dopo il lancio iniziale di ossido nitrico. Queste sostanze sostengono gli impulsi nervosi che provengono dal cervello e dalla stimolazione fisica.”

VENT’ANNI DI STUDI SULLA DISFUNZIONE ERETTILE - Burnett e il suo collega Solomon Snyder, professore di neuroscienze alla stessa Università, avevano pubblicato, nel 1992, uno studio sulla rivista Science in cui dimostravano per la prima volta che l’ossido nitrico è un neurotrasmettitore responsabile dell’erezione. Grazie alle informazioni emerse da questo nuovo studio potrà essere possibile, secondo Burnett, sviluppare nuovi approcci medici per aiutare gli uomini con problemi di erezione causati da fattori quali il diabete, le malattie vascolari o i danni al sistema nervoso causati da procedure chirurgiche.

Fonte: http://www.121doc.it/press/novita-su-processo-che-mantiene-erezione-8538.html