La calvizie è una condizione, in campo medico chiamata alopecia, che colpisce principalmente gli uomini e secondo gli ultimi studi sembra che nell’ultimo decennio abbia colpito il 95% delle...
postato da Mara121 il 01/11/2012
Categoria: Medicina e Salute - tags: calvizie + propecia

PROPECIA: UNICO FARMACO CONTRO LA PERDITA DEI CAPELLI -La calvizie è una condizione, in campo medico chiamata alopecia, che colpisce principalmente gli uomini e secondo gli ultimi studi sembra che nell’ultimo decennio abbia colpito il 95% delle persone di sesso maschile. Al momento l’unica soluzione al problema della perdita dei capelli è il farmaco a base di finasteride, noto con il nome di Propecia. Presto però potrebbe non essere più l’unico autorizzato dalle autorità sanitarie al trattamento dell’alopecia. L’Università di Bradford, studiando un farmaco utilizzato per il glaucoma ha fatto una scoperta che potrebbe interessare chi soffre di calvizie.

RISULTATI POSITIVI - Gli studiosi, guidati da Valerie Randall, hanno dimostrato che il bimatoprost, usato per la malattia oculare, presenta un interessante effetto collaterale: provoca la ricrescita dei capelli. Era già successo con il Viagra, sviluppato in principio per trattare l’angina e poi, grazie ad un particolare effetto collaterale, gli studi sono andati in tutt’altra direzione. Gli scienziati inglesi erano già consapevoli della capacità del bimatoprost di stimolare la crescita delle ciglia, per questo motivo, il principio attivo viene usato nei prodotti cosmetici. “Volevamo capire se l’effetto sarebbe stato lo stesso anche sul cuoio capelluto” spiega Randall. L’esperimento è stato condotto su cellule umane e su cavie da laboratorio. I risultati sono stati positivi: i follicoli hanno reagito bene e si è constatata la ricrescita dei capelli.

MOLTE RICERCHE ANCORA NECESSARIE PER UN NUOVO FARMACO - Randall dichiara: “Speriamo che il nostro studio porti allo sviluppo di nuove terapie per la calvizie, in grado di migliorare la qualità della vita delle tante persone che persono i capelli.” Infine la dottoressa a capo dello studio conclude: “Tuttavia, per comprenderre esattamente come funzionano i follicoli, sono ancora necessarie molte ricerche. I problemi legati alla crescita dei capelli sono diversi e per ognuno serve un approccio terapeutico specifico”. Non resta, dunque, che attendere nuovi studi per un’alternativa al farmaco a base di finasteride che, attualmente, è l’unico in grado di inibire la trasformazione dell’ormone responsabile della caduta dei capelli.

Fonte: http://www.121doc.it/press/novita-per-il-trattamento-della-calvizie-8613.html