Le normative del rimessaggio nautico consentono il deposito di un'imbarcazione per un periodo di tempo limitato in un'area che viene concessa a noleggio a fronte del pagamento di un canone, che in...

Normative del rimessaggio nautico

postato da tonicsrl il 10/12/2015
Categoria: Pesca - tags: nautica + normative del rimessaggio nautico

Le normative del rimessaggio nautico consentono il deposito di un'imbarcazione per un periodo di tempo limitato in un'area che viene concessa a noleggio a fronte del pagamento di un canone, che in genere è annuale o semestrale. In linea di massima, gli assegnatari dei posti sono tenuti a tenere le barche su carrelli muniti di ruote efficienti, così da favorire gli spostamenti che dovessero rendersi eventualmente necessari; inoltre, è richiesto di mantenere i natanti in condizioni decorose. Le imbarcazioni della classe Laser, che sono quelle più semplici da manovrare, vengono di norma posizionate sulle rastrelliere apposite.

Il rimessaggio può essere abbinato alla sottoscrizione di una polizza assicurativa di responsabilità civile, mentre la responsabilità per danni causati a terzi, a strutture mobili o a strutture fisse è del cliente, così come la responsabilità per eventuali collisioni che dovessero verificarsi nel corso delle fasi di manovra con altri mezzi o per infortuni subiti personalmente o da minorenni. La copertura assicurativa, in ogni caso, è a discrezione dei proprietari (lo stesso vale per le garanzie furto e incendio), che devono essere consci delle responsabilità di legge nell'eventualità in cui dovessero provocare, anche se in modo involontario, dei danni. Resta da capire, a questo punto, se sia più conveniente il rimessaggio a secco o in acqua. Per quel che riguarda il rimessaggio a secco (che è meno complicato di quel che si possa pensare), sono molti i vantaggi di cui si può approfittare, sia per quel che concerne la sicurezza (i natanti sono protetti dalle mareggiate, ovviamente, e anche rubarli è molto complicato), sia per quel che concerne l'usura (quella provocata dall'acqua salata è molto consistente). Evitando il rimessaggio in acqua, inoltre, cala il rischio di osmosi e si ha la possibilità di evitare l'umidità che si crea internamente.

Anche la manutenzione e le pulizie diventano più semplici. Chiaramente, dall'altro lato è evidente che con il rimessaggio a secco l'imbarcazione non può essere utilizzata; inoltre, un ulteriore possibile punto debole va individuato nella distribuzione delle forze in azione sulla carena, che è peggiore rispetto a quella che si verifica in acqua. Infine, nel caso in cui l'invaso non risultasse costruito in maniera ottimale, potrebbe risentirne la vetroresina. Non si può dimenticare, in conclusione, che almeno una volta all'anno le imbarcazioni devono, in ogni caso, essere alate. Questo, dunque, è quello che c'è da sapere a proposito delle normative del rimessaggio nautico: la scelta è individuale, anche in funzione delle proprie esigenze e delle proprie preferenze.

Fonte: Fni.it