Si comportano come tossicomani e hanno vere e proprie crisi di astinenza. Sono gli “schiavi dei social network” come Facebook o Msn, passano intere giornate in chat davanti al monitor, fino a...

nasce a Roma il primo centro anti-dipendenza da Internet

postato da raffaele il 05/03/2010
Categoria: Medicina e Salute - tags: dipendenza da internet + internet + nuova malattia

Si comportano come tossicomani e hanno vere e proprie crisi di astinenza. Sono gli “schiavi dei social network” come Facebook o Msn, passano intere giornate in chat davanti al monitor, fino a costruirsi un mondo virtuale senza il quale si sentono persi. Al Policlinico Gemelli di Roma, all’interno del day hospital psichiatrico, è nato un centro di cura per la dipendenza dal web. Si calcola che almeno 2 iscritti su 10 di Facebook siano dipendenti. Un luogo già frequentato da chi vuole dare un taglio a dipendenze come qualla dal gioco d’azzardo, dall’alcol e dalle droghe. Ora l’ambulatorio, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13,30, accoglierà anche i malati della dipendenza-da-internet-ragazzi-cinesi-indagine-Taoranrete, quelli che a furia di click hanno sviluppato un comportamento ossessivo verso il web. ”L’utilizzo patologico di internet provoca sintomi fisici molto simili a quelli manifestati da tossicomani in crisi di astinenza - ha spiegato lo psichiatra Federico Tonioni, coordinatore dell’associazione ‘La Promessa’ che collabora all’attivita’ – Garantiremo ai nostri pazienti di contenere quel malessere che per molti durante l’astinenza dal web si trasforma in ansia, depressione e paura di perdere il controllo di ciò che accade in internet“. Il protocollo di intervento della cura dell”Internet addiction’ prevede tre “passi” principali: un  colloquio iniziale, incontri successivi per individuare la psicopatologia sottostante, eventualmente contenuta con un’appropriata terapia farmacologia, e l’inserimento progressivo in gruppi di riabilitazione. Una terapia per tornare alla realtà e uscire dal giro del mondo virtuale, a volte “tossico”.

“Su Facebook, almeno due iscritti su 10 ne sono dipendenti mentre, secondo i dati di uno studio dell’università di Perugia, su 10 persone quattro possono sviluppare abusi o dipendenza da internet, la maggior parte delle volte inconsapevolmente”. Lo ha riferito lo psichiatra Federico Tonioni, CB017213coordinatore dell’ambulatorio del Policlinico Gemelli di Roma dedicato alle persone dipendenti da internet. “In teoria si potrebbe dire che questo tipo di patologie di dipendenza da internet si sta diffondendo a livello epidemico. Sono sempre più frequenti i casi di impiegati interdetti da internet perché connessi soprattutto ai social network, in particolare Facebook. Per questo basta riflettere sul fatto che che sei aziende su 10 in Italia hanno introdotto limitazioni alla rete internet aziendale”.

Tonioni ha specificato che, oltre a quella dai social network (cyber-relational addiction), esistono anche altre forme di dipendenza su internet, per esempio dal sesso virtuale e la pornografia (cyber-sexual addiction), dal gioco d’azzardo, shopping e commercio online (net-compulsion ), dalla ricerca ossessiva di informazioni (information overload) e dal coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali o di ruolo (computer addiction).