NAPOLI (30 settembre) - Diciassette denunce per la festa dei gigli di Barra. Il commissariato di San Giovanni, diretto dal vicequestore Pietro De Rosa, ha segnalato all'autorità giudiziaria i...

Napoli 17 denuncie Festa tradizionale dei gigli di barra

NAPOLI (30 settembre) - Diciassette denunce per la festa dei gigli di Barra. Il commissariato di San Giovanni, diretto dal vicequestore Pietro De Rosa, ha segnalato all'autorità giudiziaria i responsabili dei comitati e i capi delle sei paranze che non hanno osservato le prescrizioni della vigilia, un cantante neomelodico che incitava alla violenza e un giovane (rampollo di un clan della zona, ma incensurato) per accensione di fumogeni e tre ragazzi per rissa. 
Già più volte negli anni scorsi la festa era finita nel mirino delle forze dell'ordine: nel 2007 il capo della paranza «L'insuperabile» ringraziò pubblicamente gli Aprea. E anche quest'anno è stata proprio quella paranza a chiudere con maggior ritardo rispetto agli ordini della polizia che aveva stabilito lo stop per mezzanotte: alle nove del mattino i portatori e i loro fans stavano ancora ballando, mentre tutti gli altri avevano smesso tra le sei e le sette.
La denuncia è partita, dunque, per il mancato rispetto dell'orario di chiusura, ma anche per le deviazioni dal percorso concordato. Le paranze, infatti, si sono incamminati per via Giambattista Vela, una strada inizialmente esclusa da quelle che dovevano essere toccate dalla ballata. La festa, che è giunta alla 170esima edizione, viene finanziata anche da una raccolta di denaro nel quartiere e prevede una sfilata dei gigli con numerosissime soste. Difficile controllare da chi viene il denaro, se viene versato spontaneamente e se gli stop non vengano imposti dai boss locali che gradiscono un omaggio nei pressi della propria abitazione. Su questi e su altri punti continuano le indagini. Indagini non facili visto che alla megafesta partecipa tutto il quartiere. 
La piedigrotta barrese va avanti per molti giorni: quest'anno è cominciata il 10 settembre e si è chiusa il 29. Punto clou la sfilata dei gigli, enormi costruzioni di carta pesta che pesano intorno ai 40 quintali e sono alti 25 metri. Sopra ci sono un capoparanza che detta il ritmo della danza e un cantante neomelodico che incita i portatori. E uno di questi è stato denunciato perché più che incitare istigava.