Recensione del film Mignon è partita, di Francesca Archibugi

Francesca Archibugi è una regista nota per la sua vicinanza a tematiche adolescenziali e infantili, fatto che si nota già dalla sua opera prima, Mignon è partita, film del 1988 vincitore di svariati premi (David di Donatello, Nastri d'argento). I suoi protagonisti sono da un lato i giovanissimi Leonardo Ruta e Céline Beauvallet, dall'altro lato i più navigati Stefania Sandrelli e Massimo Dapporto. La sua storia, in breve, è la seguente: Mignon è una quindicenne che, a causa di qualche problema in famiglia, si trova a vivere presso i parenti di Roma, con la famiglia Forbicioni che non è esattamente l'esempio di eleganza e famiglia perfetta che la ragazzina avrebbe voluto trovare. Si aggiunga poi il fatto che la francese è in effetti un po' snob, fatto che renderà molto ampie le distanze tra lei e i suoi cugini e coetanei in generale. L'unico con cui legherà di essi è Giorgio, tredicenne intellettuale e riservato che proverà ben presto un certo interesse per lei... Mignon è partita è una sinergia di commedia, drammatico e sentimentale, il tutto in salsa adolescenziale romana. Il film, che pur presentando molti elementi oggettivamente drammatici (tentati suicidi, tradimenti, carcere, sofferenza, etc) maniente sempre un tono piuttosto leggero, mi ha ricordato alla lontana Il francese Il tempo delle mele, probabilmente non a caso di qualche anno precedente. I personaggi del film sono piuttosto stereotipati, dalla francese con la puzza sotto il naso al ragazzo di borgata rozzo, all'adolescente introverso e timido, e peraltro gli attori non si distinguono per recitazioni memorabili. Da dire anche che, dal punto di vista tecnico (montaggio, fotografia), il film non si presenta nè notevole nè innovativo (d'altronde, è un film d'esordio). Purtuttavia, nonostante tali pecche, Mignon è partita si fa gradire, e lascia dietro di sè un piacevole ricordo agrodolce, segno che comunque la regista Francesca Archibugi ha saputo tratteggiare bene una storia, forse in modo non perfetto ma sufficientemente interessante. I seconfi finali, poi, assurgono a vero insegnamento del film. Fonte della recensione di Mignon è partita

Fonte: http://foscodelnero.blogspot.com/2010/12/mignon-e-partita-francesca-archibugi.html