Con l’introduzione per obbligo di legge del microchip per i cani, i casi di cani smarriti o abbandonati sono eventi e fenomeni che si possono controllare e ridimensionare, sebbene è necessario...

Microchip cani: obblighi e costi

postato da ela2015 il 14/09/2016
Categoria: Animali e Natura - tags: cani + microchip
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Con l’introduzione per obbligo di legge del microchip per i cani, i casi di cani smarriti o abbandonati sono eventi e fenomeni che si possono controllare e ridimensionare, sebbene è necessario sfatare alcuni miti o false presupposizioni riguardo proprio all’impiego del microchip, che per il momento è previsto solo per i cani perché sono gli unici animali da affezione per i quali esiste un’anagrafe canina regionale presso la quale è obbligatorio iscrivere il proprio animale.

Cos’è il microchip e a cosa serve?

Il microchip per cani è obbligatorio per legge ed è subentrato per sostituire il tatuaggio. Il microchip non serve per rintracciare il cane in caso di smarrimento, poiché non si tratta di un GPS o altro sistema di geo-localizzazione. Il microchip si compone di una capsula di vetro biocompatibile – il trasponder – delle dimensioni di 11X2  millimetri che non emette onde. La lettura del microchip con apposito lettore in dotazione presso veterinari, canili e ASL serve per decifrare il codice univoco di 15 lettere che identifica il nome e la residenza del proprietario del cane.

Il microchip dei cani serve a:

  • Identificare il cane;

  • Registrare le vaccinazioni;

  • Identificare i proprietari;

  • Identificare i cani smarriti e restituirli ai legittimi proprietari;

  • Prevenire furti, rapimenti (poiché un cane con microchip e identificabile non si può rivendere).

Il microchip si applica gratuitamente entro il secondo mese di vita del cane presso le ASL o qualsiasi veterinario abilitato. Dopo i due mesi, il microchip si applica a pagamento presso il proprio veterinario o i servizi veterinari dell’ASL di residenza, ma quest’ultima applica una mora – variabile a seconda dell’ASL – per  il ritardo.

L’inserimento del microchip avviene tramite iniezione sottocutanea – con apposite siringhe monouso e sterili – sul lato del collo sinistro del cane. L’iniezione è fastidiosa, ma non dolorosa per il cane. I cani con i tatuaggi – se leggibili – non necessitano dell’inserimento del microchip, contrariamente sarà necessario applicare il microchip con apposita registrazione di illeggibilità del precedente tatuaggio.

Requisiti per l’inserimento del microchip

Per l’inserimento del microchip ci sono dei requisiti da rispettare per il proprietario e per il cane e sono i seguenti:

 

  • Il proprietario intestatario deve essere maggiorenne e incensurato;

  • Il proprietario deve essere residente nella regione di competenza del veterinario che applica il microchip;

  • Il cane non deve avere un altro microchip;

  • Il cane deve aver compiuto il secondo mese di vita per poter inoculare il microchip.