Tra un paio di settimane scatterà una nuova fase per il mercato del petrolio, caratterizzata ancora da forti tagli produttivi ma minori di quelli concordati qualche mese fa. Potremmo dire che si...

Mercato del petrolio, si avvicina la fase 2. L'OPEC+ riduce i tagli alla produzione

postato da serpentediterra il 16/07/2020
Categoria: Finanza - tags: ordine buy limit + petrolio + sell limit + testa e spalle

Tra un paio di settimane scatterà una nuova fase per il mercato del petrolio, caratterizzata ancora da forti tagli produttivi ma minori di quelli concordati qualche mese fa. Potremmo dire che si tratterà della Fase2 per i produttori di oro nero, come accaduto per tutti quanti noi nella vita reale.

Tagli al mercato del petrolio

Da inizio agosto scatteranno i nuovi livelli concordati dal cartello circa i tagli produttivi. Se fino ad ora la maxi riduzione produttiva è stata di circa 9,7 milioni di barili al giorno (ovvero circa il 10% dell’offerta mondiale di greggio), da inizio agosto questo livello di output mancante scenderà a 7,7 milioni. Una misura leggermente inferiore a quella inizialmente prevista (8,3). La riapertura dei rubinetti del mercato del petrolio non sarà comunque sostanziosa, ma ancora cauta.

A convincere l'organizzazione OPEC+ ad aumentare l'offerta di greggio (o meglio a ridurre il taglio) a partire da agosto, è il fatto che la domanda continua a salire verso i livelli pre-pandemici. Finora la politica dell'Opec Plus ha portato grossi benefici al mercato, perché il prezzo del petrolio è cresciuto, dopo il tracollo di aprile. Merito comunque soprattutto della ripresa della domanda, innescata dalla progressiva riapertura delle attività economiche in tutto il mondo dopo i lockdown. Sebbene i segnali di ripresa siano inequivocabili, il "cartello" continua ad essere molto prudente, malgrado ci siano le tentazioni di rilassarsi.

Suggerimento: quando si fanno investimenti sulle commodities, è importante padorneggiare a dovere l'ordine buy limit sell limit.

La reazione del mercato

Il mercato finanziario non ha però preso benissimo alla riduzione dell'ammontare dei taglio. Dopo aver toccato i massimi da 4 mesi e stampato un testa e spalle trading rialzista, il Wti e il Brent sono scesi, pur rimanendo sopra i 40 dollari al barile.
All'orizzonte c'è una prospettiva interessante per il mercato del petrolio dal lato della domanda, che durante il periodo estivo avrà un ulteriore slancio. Infatti la pressione dovrebbe aumentare perché gran parte delle forniture extra dovrebbero restare in Medio Oriente, per alimentare le centrali a olio nel periodo di picco dei consumi elettrici per l’aria condizionata.