L'attesa dei mercati finanziari è tutta rivolta al meeting della BCE che è in programma oggi, ma nel frattempo hanno avuto le loro ripercussioni soprattutto i fattori geopolitici e climatici. Dopo...

Mercati finanziari colpiti da Corea e uragani

postato da serpentediterra il 07/09/2017
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mercati finanziari

L'attesa dei mercati finanziari è tutta rivolta al meeting della BCE che è in programma oggi, ma nel frattempo hanno avuto le loro ripercussioni soprattutto i fattori geopolitici e climatici. Dopo il calo dei mercati asiatici che hanno fatto seguito a quello di Wall Street, in generale gli investitori si dimostrano sempre molto preoccupati per la minaccia nucleare rappresentata dalla Corea del Nord. Il più colpito è stato il dollaro USA, che è scivolato al ribasso mentre è scattata la corsa all'asset rifugio.

Le conseguenze sui mercati finanziari

In ambito azionario, è stato il comparto finanziario quello più colpito. I titoli bancari nella regione asiatica sono calati in reazione al calo subito nella notte dai rendimenti dei titoli di Stato e alla debolezza della valuta americana. Quest'ultima è vista ancora debole da opzioni binarie segnali gratis affidabili. Inoltre il movimento speculativo è stato alimentato dai forti segnali circa il mantenimento dei tassi di interesse globali a livello basso, più a lungo del previsto. Questo chiaramente non fa felice l’industria bancaria. La vicenda coreana ha spinto i trader alla cautela, e gli investitori se la sono sentita di iniziare nuovamente ad acquistare e rischiare. Un altro settore molto colpito dagli eventi degli ultimi giorni è quello assicurativo. Il contraccolpo è legato agli indennizzi per i danni dell’uragano Harvey, che si stima saranno nell’ordine di decine di miliardi di dollari. Peraltro al conto andranno aggiunti anche i danni provocati dall’urgano Irma, il più grande mai registrato nell’Atlantico.

Sul fronte valutario intanto gli occhi del mondo sono puntati sulla BCE. Gli investitori - comreso quelli che sfruttano bonus forex senza deposito - attendono eventuali annunci di politica monetaria da parte della Banca centrale europea. Tuttavia le previsioni maggiori sono per un orientament ancora molto dovish da parte del presidente della BCE Mario Draghi. Del resto l'appiglio di un euro troppo forteper procedere al tapering è servito su un piatto d'argento. La BCE quindi potrebbe non fornire indicazioni sul quantitative easing del 2018. Allo stato dei fatti, il programma di acquisto titoli dovrebbe durare fino a dicembre 2017, anche se è implicito che non sarà mai interrotto di punto in bianco a gennaio 2018. Ed è proprio questo che lascia aperta ogni possibile ipotesi sul timing che si è dato l'EuroTower riguardo alla propria azione di politica monetaria.