In un’intervista rilasciata a Marco Frojo di “Repubblica”, Matteo Tarroni spiega come Workinvoice possa rappresentare la soluzione ai problemi delle aziende italiane
postato da articolinews il 21/06/2017
Categoria: Finanza - tags: matteo tarroni + workinvoice

Matteo Tarroni dà vita nel 2013 a Workinvoice, società attiva nel settore dell'invoice trading, per fornire supporto alle aziende che si trovano in difficoltà per i tempi di pagamento delle fatture.

Workinvoice

Workinvoice e le aziende fintech europee

Nel corso degli ultimi anni sono nate in Europa diverse piattaforme per favorire l'incontro fra aziende in possesso di fatture da scontare e investitori specializzati nei crediti commerciali. Questi sistemi di anticipo del credito alternativo stanno riscuotendo un grande successo: sicuramente la numero uno a livello europeo è la britannica Marketinvoice, in grado di generare, dalla sua fondazione nel 2011, un volume transato superiore al miliardo di sterline. In Italia il leader indiscusso di mercato è Workinvoice, con 2 milioni di euro transati ogni settimana. Queste piattaforme di trading delle fatture stanno sorgendo in tutta Europa, persino in Paesi come la Germania dove i tempi di pagamento delle fatture sono brevi (la media tedesca è di 18 giorni rispetto ai 90 dell'Italia). Intervistato da Marco Frojo per "Repubblica", Matteo Tarroni, CEO di Workinvoice, ha sottolineato come le aziende italiane si trovino chiuse in una morsa fra il sistema bancario, che ha ridotto sensibilmente gli investimenti durante gli ultimi anni, e l'allungamento dei tempi di pagamento. Nel nostro Paese il credit crunch è stato più severo che altrove e questo spiega il successo dell'alternative factoring e del Peer2peer lending. Tre sono le categorie di soggetti interessati a investire in crediti commerciali: i fondi alternativi attivi in questa asset class, che acquistano solo crediti commerciali e solo su piattaforme come Workinvoice, i fondi classici che sfruttano questa asset class per il cash management e i veicoli di cartolarizzazione, che convertono i crediti commerciali in obbligazioni prima di venderle.

Profilo aziendale di Workinvoice

In una situazione difficile per i finanziamenti alle aziende, la tecnologia sta offrendo un aiuto concreto a chi necessita di capitali per poter crescere. Proprio a causa di questa condizione nella quale versano molte società italiane, nel 2013 Matteo Tarroni ha deciso di dare vita a Workinvoice, importando anche in Italia il sistema dell'invoice trading. Tale innovativa forma di finanza alternativa consente di trasformare i crediti commerciali in denaro liquido attraverso le aste online, organizzate sulla piattaforma messa a disposizione all'interno del sito dalla società. I tempi medi di pagamento delle fatture sono aumentati parecchio: se la media fra i privati è pari a circa ottanta giorni, lo Stato salda i crediti oltre i cento giorni, mettendo in difficoltà anche le migliori aziende. L'idea, sviluppata da Matteo Tarroni in collaborazione con Fabio Bolognini e Ettore Decio, nasce con l'intento di cancellare la distanza fra investitori interessati a capitalizzare denaro liquido in breve tempo e le società attratte dalla possibilità di mettere all'asta le proprie fatture. Tramite Workinvoice gli utenti entrano a far parte di un vero e proprio market place, l'unico di questo tipo presente fino ad oggi in Italia. La società è ormai stabilmente parte del Liberum AltFi Volume Index Continental Europe, benchmark di riferimento per il settore.

Fonte: https://twitter.com/workinvoice