Giacomo Manzù e Papa Giovanni XXIII, due bergamaschi illustri, due personaggi che hanno lasciato un'impronta indelebile, l'uno nel mondo dell'arte, l'altro nella Chiesa universale. Il nuovo anno...

Manzù, Papa Giovanni, il Calepino I grandi anniversari del 2011

postato da foresto il 31/12/2010
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Manzù, Papa Giovanni, il Calepino I grandi anniversari del 2011

Giacomo Manzù e Papa Giovanni XXIII, due bergamaschi illustri, due personaggi che hanno lasciato un'impronta indelebile, l'uno nel mondo dell'arte, l'altro nella Chiesa universale. Il nuovo anno potrebbe costituire un'occasione ulteriore per riscoprire l'artista e il pontefice. Se non altro perchè sul calendario 2011 andrebbero annotate importanti date riguardanti alcuni anniversari che ripropongono i loro nomi.

 

Il 17 gennaio ricorre anzitutto il ventennale della morte di Giacomo Manzù. Lo scultore si spense nel 1991 all'età di ottantatre anni. Il suo corpo inizialmente deposto nel Cimitero Monumentale del Verano, è stato poi traslato, l'anno successivo, alla Raccolta Manzù di Ardea. Colui che venne definito il «Michelangelo del XX secolo», in seguito ad una carriera artistica senza precedenti, viene così ricordato dalle parole, scolpite sulla lapide, dall'arcivescovo mons. Loris Francesco Capovilla: «In questa terra sacra alla memoria dei Rutuli scelta come dimora ideale accanto alle sue opere che ne mantengono vivi e onorati il nome e la fama riposa Giacomo Manzù» 1908 - 1991.

 

E si potrebbe anche dire che c'è un anniversario che ricorre nel 2011 che lega Manzù a Papa Roncalli. Nel 1961, 50 anni fa, fu proprio Papa Giovanni XXIII, ad autorizzare Manzù a modificare il tema originario della Porta di San Pietro ne La Porta della Morte per la basilica di San Pietro. Quell'anno si consolidò, tra il Pontefice e l'artista, una stima reciproca che portò Manzù ad impegnarsi nelle numerose opere commissionategli dal Papa: 2011-1961 dunque come il cinquantennale di un'amicizia suggellata nelle austere sale dei Palazzi Vaticani.

 

Nel 2011 ricorrono inoltre i 50 anni dell'enciclica Mater et Magistra di Papa Giovanni (15 maggio 1961). Il documento giovanneo riprende l'insegnamento della Chiesa cattolica alla luce dei problemi sociali. Papa Roncalli sviluppa le tesi della Rerum Novarum di Papa Leone XIII e della Quadragesimo Anno di Papa Pio XI. Fra i temi affrontati dall'enciclica: il valore della persona, la libertà economica, i problemi agricoli, la decolonizzazione, i Paesi sottosviluppati.

 

Altro importante anniversario che sarebbe bene annotare sul calendario riguarda Ambrogio da Calepio, detto il Calepino, al quale si deve la prima edizione del Dictionarium latinum pubblicata nel 1502, riedita nel 1509 in quattro lingue: ebraico, greco, latino e italiano. Ambrogio da Calepio morì 500 anni fa nel suo convento nel novembre 1511, e la sua opera fu portata a termine dai suoi confratelli. Il nome del Calepino è stato adottato dall'azienda della Famiglia Plebani di Castelli Calepio nota per le sue bollicine e i suoi prestigiosi vini. La stessa azienda vanta una preziosa collezione di dizionari Calepini, in particolare 18 esemplari stampati tra il 1523 e il 1778 ed è molta attenta alla valorizzazione e dalla divulgazione dell'opera del celebre linguista bergamasco.

 

Naturalmente le date degli anniversari bergamaschi sono anche altre. Ricordiamo ad esempio i 15 anni dalla morte di Gianandrea Gavazzeni, il decennale della scomparsa di Sandro Angelini, i 110 anni del trapasso di Alfredo Piatti.

 

Ricorrenze che ancora una volta potrebbero rappresentare un'interessante opportunità per riscoprire la vita, la storia, le opere di tanti illustri bergamaschi che le nuove generazioni non possono dimenticare.