MAGMA MED" – COLLETTIVA A PALERMO - TANTI ARTISTI IN UN LUOGO INSOLITO. Nei miei tanti anni da critico d’arte, ho visitato mostre pittoriche ospitate presso Gallerie d’Arte ovviamente, ma anche...
postato da claudio alessandri il 06/12/2010
Categoria: Cultura e Società - tags: cultura
Magma med

MAGMA MED" – COLLETTIVA A PALERMO - TANTI ARTISTI IN UN LUOGO INSOLITO.

Nei miei tanti anni da critico d’arte, ho visitato mostre pittoriche ospitate presso Gallerie d’Arte ovviamente, ma anche magazzini non più commercialmente attivi dell’antica Palermo, garage abbandonati che odorano di olio e di nafta, chiese sconsacrate, insomma ogni luogo è utile e necessario per divulgare la cultura e l’arte, in considerazione inoltre che le maggiori Gallerie, alcune storiche, della nostra città hanno chiuso i battenti, sconfitte dall’imperante crisi economica.

Era chiaro che non avevo ancora esaurito le mie esperienze, ed ecco presentarsi un’occasione imperdibile.

Alcuni amici pittori, non palermitani, mi hanno segnalato che, dai primi di dicembre 2010, presso una sede non definita, ma ubicata nel Rione Matteotti, avrei potuto vedere esposte alcune loro opere.

Non ho avuto difficoltà a rintracciare il luogo dell’esposizione, non lo conoscevo e per me è stata una sorpresa nel constatare che la mostra era ospitata presso un Club, ho subito pensato, mi mancava.

La sorpresa non era comunque finita, le varie opere, tutte molto belle, erano suddivise nelle molte stanze che compongono il Club che si sviluppa su due piani.

Tavoli verdi numerosi, tutti occupati da signore di mezza età intente a giocare a “bridge” suppongo, non poteva essere nessun altro giuoco, dato l’ambiente chiaramente parecchio selezionato, non eravamo i soli visitatori della mostra e per quanto cercassi di estraniarmi dall’atmosfera d’assieme, non riuscivo, aggirando un tavolo e poi un altro, urtando, chiedendo ripetutamente scusa agli altri visitatori, ho cercato di osservare le varie opere, non sempre da distanza ideale perché costretta da uno dei tanti tavoli.

Cercavo di concentrare la mia attenzione sui dipinti, ma per quanto facessi non riuscivo a estraniarmi al punto da ignorare i molti giocatori-giocatrice che davano prova di una capacità di estraniazione degna di una delle tante discipline orientali, mi venne fatto di pensare se ero io a provare maggiore disagio per quegli asceti del “bridge”, oppure erano loro a provare il maggiore fastidio per la nostra presenza, solo che dal mio viso quella insofferenza si leggeva tutta, sul volto dei giocatore assolutamente nulla, il che mi rendeva ancora più insofferente, a completare il tutto, l’aria, viziata dalla presenza di tante persone, era divenuta densa e maleodorante per le tante sigarette accese.

Insomma, è stata in ogni caso una esperienza nuova che, spero, di non ripetere mai più, poi ho ricordato che il mio vero scopo era quello di osservare e giudicare le varie opere esposte e mi sono costretto a svolgere quel compito.

Tutti i dipinti sono di alta qualità, come non mi era successo da parecchio tempo di osservarne altre nelle varie Gallerie Palermitane, stupendi i volti muliebri di Ennio Montariello, non semplici ritratti dai quali cogliere la sola bellezza, ma l’introspezione che scaturisce dall’insieme degli elementi fisionomici.

Assolutamente polarizzanti i dipinti di Elisabetta Trevisan, un capolavoro di forme e di pigmenti disposti con tale maestria da apparire come cortine uniformi a circondare splendide fanciulle in atteggiamento assorto, eppure esprimenti, fisicamente, una grande dinamicità.
Se la mia attenzione si è concentrata su questi due artisti, non esclude l’ammirazione per le altre opere presenti, da Saturno Buttò a Mario Paschetta, Claudico Magrassi, Matteo Arfanotti, Alfonso Coppola, Carlo Monopoli, Alexander Daniloff, Loredana Cacucciolo, Enzo Ventrone e Salvatore Seme.

Come gia scritto, tutte opere bellissime, pur nella loro diversità tecnica, di pensiero e di contenuto spirituale, senza dubbio meritevoli di essere portate in mostra singolarmente e in un luogo idoneo a fare risaltare la loro importanza pittorica. In uno spazio tanto ristretto e frazionato da incongrue presenze, la indubbia bellezza delle opere esposte viene offuscata, almeno nel mio modo di vedere e di sentire, da una sensazione di spiacevole disagio immerso in una atmosfera, per i miei gusti, a dir poco irritante.

La mostra inaugurata il 4 dicembre ’10 è visitabile fino al 15 gennaio 2011, tutti i giorni dalle 16,30 alle 20,30, Via Bainsizza 1. 

Claudio Alessandri

Fonte: http://www.siciliainformazioni[giornale/cultura/111448/magma-collettiva-darte-palermo-tanti-artisti-tanti-artisti-luogo-insolito.htm