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Magia e case infestate

postato da lux121 il 05/11/2011
Categoria: Italia - tags: sensitivo

Dopo aver parlato delle caratteristiche e i tratti di sensitivo, veggente e di tutti quei misteri che riguardano il mondo dell’esoterismo e della magia, oggi parliamo di un argomento un po’ più leggero ma non per questo meno affascinante: i fantasmi, o meglio le più celebri case infestate italiane e straniere.

E’ chiaro che anche in relazione a questo argomento, sussistono molti dubbi da parte di scettici che dubitano del fatto che queste case esistano  o meno.

Lasciando da parte i dubbi e le incertezze, quello che è certo è che da anni il genere umano si è confrontato con il mito di castelli infestati, luoghi terribili dove, secondo le leggende si aggirano fantasmi e spiriti da secoli intrappolati tra la terra e l’aldilà.

Vediamo quindi quali sono i luoghi più infestati sia italiani che stranieri.

Nella pianura padana, nell’entroterra bolognese da visitare certamente sono il casolare di Fiorenzo a Malalbergo, antica abitazione del pittore Legnani, morto suicida, luogo ancora oggi considerato inquietante e nel quale si racconta abitassero nei secoli successivi una coppia di sorelle minacciose.

Nei pressi di Voltri, nei dintorni di Genova, si trova invece la Cà delle anime, anticamente una locanda presso la quale i gestori erano solito assassinare i clienti per poi ammassare i corpi in un fosso vicino. Si racconta che presso la casa dimorassero le anime dell’oltretomba, irrequiete ed aggressive per quanto era loro accaduto. A pochi chilometri da La Spezia si trova invece la casa del violino, dove viveva un musicista; dopo la sua morte i passanti raccontarono di avere sentito suonare lo strumento da solo, accompagnato da terribili urla. A Cona si trova invece Villa Magnoni che presenta delle finestre murate con la sola eccezione di una. La causa si dice sia da collegare ad un incidente avvenuto verso la fine degli anni Ottanta e nel corso del quale morirono ben tre ragazzi. I tre sentirono i canti dei bambini dal giardino, all’uscita non trovarono però nessuno solo una vecchia donna affacciata alla finestra.

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