Lui il nuovo romanzo di Gianfranco Bernes è in libreria.Una storia da cui emerge il ritratto crudo di un male che non dà tregua, che devasta e alimenta quel conflitto che demolisce la mente e la...

Lui il nuovo romanzo di Gianfranco Bernes è in libreria.
Una storia da cui emerge il ritratto crudo di un male che non dà tregua, che devasta e alimenta quel conflitto che demolisce la mente e la inghiotte in un vortice senza fine.

Temevo la notte. Non che il giorno fosse meglio, ma quando l’oscurità dominava e giungeva il momento di andare a letto tutto diventava difficile.
Glielo avevo detto allo psichiatra e avevo cominciato la mia vita a ritroso.
Anamnesi remota l’aveva chiamata. E così iniziai questo percorso dai ricordi più lontani, non sempre nitidi, anzi piuttosto offuscati.
I primi passi nella mia memoria mi portarono in una piccola stanza, in un angolo con il viso rivolto al muro.
“Perché rivolto al muro”, mi aveva chiesto il medico.
“Perché non c’era spazio, non mi potevo muovere.”
“Quanti anni aveva?”
“Quattro o cinque, perché andavo all’asilo.”
“Cosa ricorda?”
“Ricordo rumori e voci che urlavano, come quando lui mi sgridava, chiamandomi non con il mio nome Lorenzo ma deficiente, scemo o idiota e non capivo il perché di tanto astio".

Lorenzo, assieme alla mamma, vive nel terrore di un padre violento che non smette di perseguitarli. L'orrore in casa gli provoca un forte disagio che affronta con la psicoterapia, un percorso che non abbandonerà mai.
Cerca di annullare l'immagine di quell'uomo che non ha mai chiamato papà ma “lui”. “Lui” diventa la sua ombra facendolo precipitare in un vortice senza fine.
Con l'aiuto dello psichiatra raggiunge una stabilità emotiva, anche se nella sua anima persiste un buco nero dove “lui” scava sempre.
Teme per sua madre, sottoposta a continue minacce, e vuole trovare una soluzione. Decide di seguirlo e si affida a due amici, Luca e Matteo, che iniziano a pedinarlo frequentando la parte vecchia della città, che pullula solo di bettole e case d'appuntamento.
In un piccolo bar, trafficato da gente poco raccomandabile e signore in attesa di clienti, conoscono Rosi che esercita la professione nella piccola casa fatiscente di fronte al caffè, la stessa frequentata da “lui” e da clandestini ed ex galeotti e che verrà coinvolta nella vicenda.

In quelle vie strette con ai lati piccole case logorate dal tempo si susseguono pedinamenti, aggressioni e inseguimenti che, alla fine, portano Lorenzo a fuggire per salvare se stesso e la madre.

Fonte: http://www.segmentieditore.it/le-novita/l-orrore-in-casa-lui-il-romanzo-di-gianfranco-bernes-1.html