Tra i vari risultati l’Associazione no-profit con sede a Bruxelles ha annunciato la partecipazione al progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea per trasformare i rifiuti urbani solidi...

Le nuove frontiere di tutela della cosmesi bio, naturale e certificata al centro dell’Assemblea 2017 NATRUE

postato da pragmatika il 12/06/2017
Categoria: Attualità - tags: natrue

Tra i vari risultati l’Associazione no-profit con sede a Bruxelles ha annunciato la partecipazione al progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea per trasformare i rifiuti urbani solidi in confezioni ecosostenibili per la cosmesi.

Bruxelles, 5 giugno 2017 – Nuovi strumenti di promozione contro il greenwashing, focus su normative e presentazione di progetti ecosostenibili, questi i principali temi dell’Assemblea NATRUE, che dal 2007 promuove e protegge l’autentica cosmesi green.

 

Positivo il rapporto annuale dell’organizzazione che nel 2016 è diventata sponsor ufficiale di Vivaness, la fiera internazionale della cosmesi biologica e naturale, ha lanciato il sito web in italiano e si e’ impegnata nella difesa dell’autentica cosmesi naturale e bio grazie anche al contributo di Mark Smith, Direttore Generale di NATRUE nelle discussioni inerenti la norma ISO 16128 che rischia purtropppo di minare la fiducia dei consumatori nei cosmetici naturali e bio autorizzando l’utilizzo di OGM e di ingredienti di sintesi. 

 

Durante i lavori anche l’interessante dibattito dal titolo “Normativa europea per la cosmesi naturale e biologica: impegni per il futuro” cui hanno partecipato esperti provenienti dal settore cosmetico europeo.

 

“NATRUE esprime soddisfazione nel constatare il crescente interesse verso la cosmesi naturale, bio e certificata e come il settore nella sua globalità si stia muovendo verso ingredienti sempre più green e sostenibili. Resta il fatto che, data la mancanza di una normativa ufficiale, gli standard privati continuano ad avere un ruolo strategico nell’orientare le scelte d’acquisto. In questo scenario, auspicando una legislazione appropriata che tuteli gli ingredienti e promuova standard rigorosi, la nostra associazione garantisce ai consumatori di tutto il mondo l’autenticità e la qualità dei prodotti”, dichiara Mark Smith, Direttore Generale NATRUE.

 

Per aiutare i consumatori a difendersi dal sempre crescente fenomeno del greenwashing, NATRUE ha presentato un video, disponile sul canale YouTube dell’Associazione www.youtube.com/user/NatrueFriends, che spiega con chiarezza come riconoscere, in fase di acquisto, i prodotti veramente naturali, biologici e certificati, essenziale controllare la presenza di marchi di garanziache ne assicurano l’autenticità.

 

“Con più di 5.000 prodotti certificati abbiamo raggiunto un traguardo estremamente significativo. Tuttavia, il nostro impegno va decisamente oltre questi numeri. Siamo focalizzati nel coinvolgere costantemente tutte le aziende che condividono i nostri valori e crediamo nella responsabilità di informare correttamente sui rischi del greenwashing. Consumatori come Emma, la protagonista del nostro nuovo video, vuole che i prodotti che acquista siano naturali e bio ma sa che alcuni potrebbero non esserlo veramente, NATRUE è qui per aiutarla”, afferma Francesca Morgante – Label and Communication Manager

 

NATRUE ha annunciato, inoltre, la partecipazione al progetto di ricerca Horizon 2020, finanziato dalla Comunità Europea, che ha l’obiettivo ambizioso di contribuire a risolvere il problema dell’inquinamento attraverso il riciclo dei rifiuti urbani soliti che verranno trasformati in packaging ecosostenibile per i cosmetici naturali.

 

“La partecipazione a Horizon 2020, che inizierà in giugno, rappresenta un altro segnale importante del concreto impegno di NATRUE verso la sostenibilità e la responsabilità per la tutela dell’ambiente. L’Associazione è entrata a far parte del consorzio industriale, che attraverso questo progetto di ricerca, concorre a risolvere la problematica dell’inquinamento attraverso la transizione a una bio-economia circolare e rinnovabile basata sulla conversione dei rifiuti urbani in prodotti mirati come le confezioni dei cosmetici”, spiega Klara Ahlers, Presidente NATRUE.

 

Infine NATRUE ha annunciato una nuova categoria associativa - che permette alle aziende che non hanno adottato lo standard ma vogliono comunque impegnarsi a difendere e sostenere il settore di trovare una modalità efficace per farlo unendo le forze con gli oltre 60 soci attuali provenienti da tutto il mondo.