Dopo tre anni dalla sua inaugurazione, scopriamo meglio il dedalo di bambù progettato dall’eclettico editore Franco Maria Ricci.

Labirinto della Masone: questa stanza non ha più pareti ma… bambù

postato da AleLonghi il 15/10/2018
Categoria: Turismo - tags: bambu + fontanellato + labirinto + labirinto masone

Su di noi, il cielo si intravede appena tra le esili e fitte maglie del groviglio: a formare il labirinto più grande al mondo sono oltre 150 mila piante di bambù che raggiungono altezze fino a 15 metri. 8 ettari ospitano la grande utopia di Franco Maria Ricci, che nella campagna parmigiana ha realizzato il sogno di una vita intera e la promessa fatta all’amico Borges. Il labirinto della Masone, metafora della continua ricerca della conoscenza, è così sorto ispirandosi alla tradizione romana di realizzarli a forma di stella, ma con l’introduzione di piccoli trabocchetti (bivi, vicoli ciechi), non presenti nei labirinti dell’antica Roma.

 

La scelta della pianta del bambù non è affatto casuale: si tratta infatti di una pianta resistente, che cresce rapidamente e che assorbe anidride carbonica. L’intenzione è quella di compiere un simil restauro del paesaggio, spesso violentato da una serie di spogli capannoni. C’è tutta la summa espressiva di Franco Maria Ricci: varcata la soglia, di primo acchito, potrebbe far pensare a un outlet. Subito dopo però i dubbi si dissipano, notando chiaramente la sapiente mano di Pier Carlo Bontempi, progettista apprezzato e tra i più grandi esponenti del Nuovo Classicismo. Con Ricci ha costruito una provocazione, un ritorno alle forme della bellezza classica, quasi fuori moda rispetto alle moderne tendenze del design.

A pochi chilometri dal labirinto, merita certamente una visita il paesino di Fontanellato, pittoresco borgo medievale che deve la sua fama alla Rocca Sanvitale. Imponente, si erge nell’ampio fossato colmo d’acqua al centro della gradevole piazza cittadina orlata da portici. All’interno del castello troviamo il museo omonimo con gli affreschi del Parmigianino. La saletta dipinta nel 1524 con il mito di Diana e Atteone è un autentico capolavoro del manierismo italiano.

Riprendendo la strada, si può optare per la visita di altri castelli del Ducato di Parma e Piacenza, zona famosa per essere costellata da rocche e fortezze. Oppure si può scegliere di cedere alle tentazioni e cadere nella trama golosa della Food Valley. A questo proposito vi suggeriamo una sosta di gusto in Xalumeria, un grazioso ristorante gastronomia di Fontanellato, situato nelle vicinanze della Rocca. Qui potrete davvero trovare il meglio della tradizione parmigiana, in tutta la sua naturalezza e genuinità.