Bologna 16.03.10. Ieri sera chi ha avuto la fortuna di saper scegliere ha assistito nell' Aula absidale di via de' Chiari ad un evento musicale di assoluta eccezionalità. Il concerto cui ci...

Bologna 16.03.10. Ieri sera chi ha avuto la fortuna di saper scegliere ha assistito nell' Aula absidale di via de' Chiari ad un evento musicale di assoluta eccezionalità. Il concerto cui ci riferiamo, inserito nella programmazione del Dipartimento di Musica e Spettacolo della nostra Università per la stagione della "Soffitta", era naturale 'completamento' della conferenza tenuta il giorno precedente dalla Professoressa Bianconi La Face sulla schubertiana Winterreise: "La casa perduta". La Professoressa, una indiscussa 'autorità' scientifica sull' argomento, ha proposto un'analisi approfondita dei 24 Lieder della Winterreise, con ascolti e confronti dal vivo ricchi di interesse ed accolti con grande riscontro. La Winterreise, i Lieder 'terribili', come ebbe a definirli lo stesso Schubert secondo la testimonianza di Joseph von Spaun, successivamente alla morte del Compositore, divennero in breve tempo il 'modello' ideale, il paradigma con cui si sarebbe confrontata l'intera produzione per voce e pianoforte dell' Epoca romantica e post-romantica. E sono tuttora il caposaldo per eccellenza del 'repertorio liederistico' di ogni tempo. Protagonisti sul palcoscenico di questo 'viaggio' sono stati ieri il giovane, ma già affermato tenore, Marcello Nardis e quel grandissimo, raffinato pianista che è Michele Campanella. Una emozione ed una tensione continue hanno pervaso l'esecuzione -ininterrotta- del ciclo, in un' atmosfera sospesa e quasi rarefattta, frutto di una concentrazione di esecutori e di pubblico davvero massima, in una Sala stipata fino all'ultimo posto libero. La fresca voce tenorile di Marcello Nardis ha "vestito di suono il respiro", in un certo senso, ha dato colore al 'soffio' vitale e palpitante del Wanderer, attingendo da un "lontano" interiore maturato e commosso. Questo raffinato cantante (una vera rivelazione) ha infuso ogni singola parola di una intensa, struggente bellezza, con un canto "miniato" (e una pronuncia tedesca di inverosimile precisione) ha cesellato ogni singolo dettaglio, esaltando la immensa complessità sottesa all' architettura musicale dell'intero ciclo. Da parte sua il Maestro Campanella, gloria indiscussa del migliore pianismo nazionale ed internazionale, con l'intelligenza musicale che da sempre lo contraddistingue, ha accarezzato, 'accudito, sospinto il canto di Nardis alla ricerca di un sempre raggiunto equilibrio sonoro ed espressivo: la grandezza di un pianista che conosce e frequenta con risultati ragguardevoli la profondità del repertorio cameristico. La piacevole conferma di come il nostro Paese, nonostante tutto, in una continua successione ed integrazione generazionale, possa esprimere ancora (e sempre) "vette" artstistiche di assoluta eccellenza. Applausi scroscianti da stadio e 'bis' di prammatica a conclusione di una serata che resterà nella memoria di quanti hanno avuto il privilegio di assistervi.

 

 

Fonte: http://www.wikio.it/article/winterreise-schubert-esecuzione-perfetta-175930134