La voce del vento è il titolo della mostra che si è inaugurata a Taranto del maestro Giampaolo Talani . I personaggi, che Talani presenta, tutti oli su tavola o tela, sono personaggi...

LA VOCE DEL VENTO E' IL TITOLO DELLA MOSTRA CHE SI E' INAUGURATA A TARANTO DEL MAESTRO GIAMPAOLO TALANI di anna scorsone alessandri

postato da anna scorsone il 17/06/2012
Categoria: Cultura e Società - tags: cultura
giampaolo talani

La voce del vento è il titolo della mostra che si è inaugurata a Taranto del maestro Giampaolo Talani

.

I personaggi, che Talani presenta, tutti oli su tavola o tela, sono personaggi incappottati dal volto senza volto, le ombre,  i capelli carpiti dal vento e le cravatte che rifiutano la loro elegante postura per danzare scompostamente, e le valigie siano esse griffate o di umile cartone ci portano a  fantasticare, ed allora giungiamo ad una conclusione, forse esatta o forse sbagliata, che in ogni caso stimola la nostra fantasia. Immaginiamo che esse contengono tutto l’infinito o una realtà che si nasconde in un angusto e buio spazio; speranze, umili realtà, gioie, dolori, disillusioni e tanto altro ancora. Gli oggetti del ricordo, sono tutti elementi che si ripetono spesso nella pittura di Talani, da esse traspare quella malinconia intimista di chi si prepara al viaggio. Forse il segreto può essere  svelato osservando l’essere impettito che sosta accanto alla sua valigia, o la regge con sicura noncuranza per il manico: un emigrante? Un viaggiatore di commercio o per svago? Poi ci sovviene di osservare gli occhi perché, attraverso gli occhi di quegli uomini, vediamo ciò che alberga nelle loro anime. I visi ritratti non sono mai personaggi della realtà, ma rispecchiano la sua anima nostalgica: 

armonicamente dipinti con un ordine ed un ritmo dal valore compositivo che riecheggia quello dell'affresco, di cui Talani è uno dei pochissimi grandi Maestri nel mondo. La musica, altro tema molto amato dall'artista, si illumina dei colori più caldi e coinvolgenti, a risaltare le figure dei musicisti.

Il suo percorso artistico è caratterizzato da personali tra le tematiche delle “Storie del Marinaio”, “Storie Nuove”, “I giorni e l’Estate”, “Un forte vento di mare”, “Cercatori di pesci”, quindi “Storie Salate” e Finisterre – Partenze, le ultime due, rimarchevoli mostre pubbliche del 2000 e 2002. 

All’età di ventiquattro anni riceve l’incarico di affrescare la Chiesa di San Vincenzo Ferreri in San Vincenzo (Livorno), dove all’interno ospita un ciclo di affreschi di Giampaolo Talani, eseguiti fra il 1979 e il 1987, raffiguranti dodici episodi della vita di Cristo. Ha portato a termine il complesso lavoro in nove anni, seguito sin dalle fasi preparatorie dalla stampa e dalla RAI.

Il vasto cielo (oltre 200 mq. di pittura), gli valgono altre importanti commissioni: La pala d’altare per la chiesa di S. Croce in Populonia, gli affreschi per il santuario della “Madonna del Frassine” a Grosseto.

Tutte le opere di Talani sono dense di spessore coloristico, ma quello che è più importante è la risonanza vitale rappresentata: Il mare, le spiagge, la sabbia caratterizzata dal sommovimento delle onde, i pesci ancora vivi nelle mani di allucinanti personaggi.

 Le opere di Talani si impongono per la forte espressività, a volte sorretta da azzurri riposanti, a volte da rossi violenti: è un contributo cromatico alla riflessione.

La curiosità che gli è propria, lo ha indotto a coltivare i generi tradizionali della pittura ed a sperimentare anche altre tecniche compresa l’incisione  e la pittura a fresco di cui è, tra i contemporanei, uno dei pochi profondi conoscitori.

In virtù di queste qualità, nell’ambito delle celebrazioni di Stato per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, il suo dipinto l’Ombra dell’Eroe” è stato consegnato al Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano così da arricchire la pinacoteca del Quirinale, mentre l’Opera “Mille Uomini” è entrata a far parte della collezione del Museo del Risorgimento, al Vittoriano di Roma.

La sua pittura è particolarmente apprezzata anche negli Stati Uniti e Giappone.

Ha inoltre scritto e pubblicato numerose raccolte di pensieri, racconti e poesie, e proprio dai suoi scritti sono stati tratti numerosi adattamenti teatrali; scrive periodicamente per rubriche di costumi su quotidiani nazionali.

Di lui si sono interessati numerose personalità della cultura e dell’arte come Umberto Cecchi, Giovanni Faccenda, Vittorio Sgarbi, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Domenico Guzzi, Nicola Miceli, Tommaso Paloscia ed altri.

 

La mostra è  visitabile fino al 30.6.2012 presso La Saletta dell’Arte – Via Duca degli Abruzzi, 51 – Taranto – tutti i giorni – orari 10,15/13.00 – 17.00/21.00 escluso il lunedì mattino.

                                    Anna Scorsone Alessandri