Il mondo delle diete può creare confusione. Vi sono dozzine e dozzine di diete disponibili: la dieta di Atkins (pochi carboidrati, molti grassi), la dieta Dean Ornish (pochi grassi, molti...
postato da lucaro79 il 12/10/2010
Categoria: Salute e Benessere - tags: perdere peso

Il mondo delle diete può creare confusione. Vi sono dozzine e dozzine di diete disponibili: la dieta di Atkins (pochi carboidrati, molti grassi), la dieta Dean Ornish (pochi grassi, molti carboidrati), e la dieta South Beach, giusto per nominarne alcune. Con così tante scelte, può diventare difficile determinare quale sia la dieta migliore e più efficace.

Ma questo fa parte del passato, grazie ad un recente studio pubblicato sul giornale medico New England Journal of Medicine. In un recente studio sulla perdita di peso e sulla dieta che coinvolge l’assunzione di diverse quantità di carboidrati, proteine e grassi, il team di ricercatori sembra abbia trovato la risposta: la quantità di carboidrati, proteine e grassi in realtà non fa alcuna differenza.

Calorie in entrata, Calorie in uscita

Il nocciolo della questione è che perdere peso significa raggiungere l’equilibrio tra le calorie assunte e quelle bruciate. Mangiare meno cibo, sia che si tratti di pane, manzo o olio, alla fine porta alla perdita di peso. Gli scienziati inoltre hanno scoperto che se si segue una dieta per circa sei mesi, si hanno meno probabilità di raggiungere i propri obiettivi in termini di carboidrati, proteine o grassi. Questo infatti non ha importanza purchè che la quantità di calorie resti bassa.

Cosa determina il successo della perdita di peso?


I ricercatori hanno inoltre scoperto che coloro che riuscivano anche a trovare del tempo per delle sessioni di gruppo. Infatti la loro perdita di peso appare essere direttamente proporzionale alla loro frequenza alle sessioni di gruppo: più frequentano le sessioni di gruppo, maggiore è la quantità di chili persi.

Un’altra osservazione è che molte persone che seguono una dieta iniziano a riprendere I chili dopo la perdita iniziale di peso e, al termine dei due anni, perdono all’incirca 4 Kg. Quanto tutto ciò ci dice è che è importante tenere costantemente sotto controllo il proprio peso per essere certi di non riprendere i chili persi. Questo richiede un controllo giornaliero sia del peso che del modo in cui i vestiti calzano.

Inoltre, lo studio dice che non è possibile placare la fame con alcuni tipi di alimenti: insomma non esiste nessun cibo magico. Tutto ciò è dovuto al fatto che chi segue una dieta tende a riportare una soddisfazione con il programma di perdita di peso che viene loro assegnato. In aggiunta non è stata notata tra u vari gruppi nessuna differenza in senso di sazietà o di fame.

Per alcune persone tuttavia, le osservazioni notate nello studio non sono esattamente valide per tutti. Alcuni infatti quando mangiano dei cibi ricchi di proteine, hanno un senso di sazietà che dura più a lungo e quindi mangiano meno rispetto a quando mangiano dei cibi ad elevato contenuto di carboidrati. L’esercizio gioca un ruolo importante nella perdita di peso e nel restare in forma.

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