Il 25 gennaio la Scozia festeggia l’anniversario della nascita del poeta nazionale scozzese Robert Burns. Quale miglior modo per ricordarlo unendo haggis, whisky e poesia? La tradizione...
postato da paola68 il 27/01/2020
Categoria: Cultura e Società - tags: scozia

Il 25 gennaio la Scozia festeggia l’anniversario della nascita del poeta nazionale scozzese Robert Burns.

Quale miglior modo per ricordarlo unendo haggis, whisky e poesia?

La tradizione della Burns Supper risale addirittura al 1801, quando nove degli amici più vicini al poeta si ritrovarono a cinque anni dalla sua morte per ricordarlo. Questo incontro avvenne al Burns Cottage di Alloway, dove il poeta abitava.

La serata prevedeva una lauta cena a base di haggis, con lettura di alcuni passi delle sue opere, e interventi a ricordare il suo stile poetico.

Dopo questo successo, si decise di riproporre serate simili, ma questa volta in concomitanza con la data della nascita di Robert Burns.

Oggi è un evento ufficiale, spesso celebrato in pompa magna.

Infatti, la tradizione prevede che dopo aver recitato il Selkirk Grace, viene presentato a cena l’haggis, al suono della cornamusa, con il padrone di casa che recita la poesia Address to a haggis. A questo punto la pietanza viene servita ai convitati.

Dopo la cena vengono declamate altre opere del poeta nazionale, per finire intonando “Auld Lang Syne”, tenendosi per mano al verso “perciò prendi la mia mano, amico fidato”.

Naturalmente la Scozia è indulgente verso chi non segue questo cerimoniale alla lettera. In effetti, ciò che conta è ricordare il poeta e ciò che ha rappresentato e rappresenta ancora per la Scozia e il suo popolo.

Val la pena considerare che questa giornata viene festeggiata in tutto il mondo, ove c’è almeno uno scozzese. L’attaccamento al personaggio e a ciò che rappresenta sicuramente ha elevato questa data a festa nazionale.

Tra le varianti ai festeggiamenti, c’è chi ha introdotto anche i ceilidh, tipici balli scozzesi. L’importante, come si può ben comprendere, è che ci si diverta nella tradizione scozzese più pura.

Infatti, nella serata tutto è all’insegna della Scozia. Per chi non lo sapesse, l’haggis rappresenta un piatto tipico, insaccato riempito con interiora di pecora, polmone, cuore e fegato, macinato insieme a cipolle e insaporito con spezie e farina d’avena.

Il whisky che accompagna il piatto, neanche a dirlo, è la bevanda tradizionale e non ha bisogno di presentazioni.

Passando alla musica tradizionale, l’uso della cornamusa è ampiamente conosciuto in tutto il mondo, tanto è famoso questo strumento.

Gli intrattenimenti serali prevedono, ovviamente, la recita di poesie di Robert Burns, ma anche canti e balli tipici della tradizione scozzese.

E’ bello pensare come anche una serata di fine gennaio diventi un momento di comunione profonda di un intero popolo. Vien da considerare al riguardo che l’Italia ha un esercito di poeti e scrittori di primissimo piano, ma a nessuno si dedica una serata considerandola di livello nazionale.

   

Fonte: http://https://www.periodicodaily.com/la-scozia-festeggia-la-burns-night/