Recensione del libro fantasy di George Martin La regina dei draghi

Dopo Il trono di spade, Il grande inverno e Il regno dei lupi, sarebbe per forza toccato anche a La regina dei draghi, il quarto romanzo de Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin.

Quarto si fa per dire, visto che la Mondadori ha deciso di dividere in due i libri originari di Martin... in realtà, dunque, questa è la seconda parte del secondo libro.

Ad ogni modo, anche in Italia George Martin ha conquistato schiere di lettori, e non certo per puro caso, visto che Le cronache del ghiaccio e del fuoco si rivelano libro dopo libro un affresco grandioso e coinvolgente.

Ma ecco dove eravamo rimasti: la battaglia per il trono di spade continua, con i Lannister in difficoltà, un po' per scarsa coesione interna (si veda la rivalità tra Cersei e Tyrion), un po' per l'abbondanza di nemici esterni: Robb Stark, Renly Baratheon, Stannis Baratheon, senza contare anche Daenerys Targaryen, che continua a progettare il suo "ritorno a casa".

Lo schema narrativo utilizzato da George Martin è sempre il medesimo: molti punti di vista differenti, molti personaggi, tanto principali quanto secondari, un intreccio da far invidia a una soap opera, e una straordinaria caratterizzazione tanto dei personaggi quanto dei luoghi.

Il libro l'ho divorato in pochi giorni, non a caso, pur non essendo breve.

Insomma, La regina dei draghi mi è piaciuto come i suoi predecessori, e raramente uno scrittore mi ha coinvolto a tal punto (mi vengono in mente solo Orson Scott Card, Michael Ende, la Rowling).

Insomma, il mio consiglio è quello di andare a comprarvi di corsa Le cronache del ghiaccio e del fuoco.

 

Fonte della recensione de La regina dei draghi, di George Martin

Fonte: http://libriromanzi.blogspot.com/2011/01/la-regina-dei-draghi-le-cronache-del.html