La labirintite può essere definita come una patologia a carattere infiammatorio dei canali semicircolari, altrimenti denominati labirinto, uno degli organi che formano l'orecchio interno deputato...

La labirintite

postato da guidamedicina il 22/08/2012
Categoria: Medicina - tags: malattie + patologie

La labirintite può essere definita come una patologia a carattere infiammatorio dei canali semicircolari, altrimenti denominati labirinto, uno degli organi che formano l'orecchio interno deputato al controllo dell'equilibrio. La malattia può essere dovuta a un'infezione a carattere batterico ovvero virale. I batteri o i virus (fra cui l'herpes virus) colpevoli della labirintite giungono nell'orecchio interno lungo il circolo ematico, di regola in seguito a infezioni che colpiscono l'orecchio medio o le alte vie respiratorie. Ulteriori cause (o concause) possono essere costituite dall'assunzione di taluni farmaci che dimostrano di vincere un effetto tossico per le strutture auricolari (ototossici), l'elevata assunzione di alcol e cicli di stress prolungato. Avere nella propria storia medica anche episodi pregressi di disturbi a carattere allergico può facilitare la manifestazione della patologia. La labirintite si presenta con due sintomi principali: la modificazione dell'equilibrio e la diminuzione o perdita dell'udito. Sono in grado di manifestarsi capogiri, vertigine, malessere e conati di vomito. La vertigine può avere carattere continuo, soprattutto nella fase iniziale, ovvero comparire specialmente in seguito a repentini cambiamenti di posizione o rotazioni del capo. Il malato affetto da labirintite può percepire pure sensazione di pienezza dell'orecchio, decremento dell'abilità uditiva e acufene. Non vi sono invece sintomatologie dolorose, a meno che non vi sia in atto pure un'infezione che interessa l'orecchio medio. Sono alquanto rare le complicazioni quali l'estendersi dell'infiammazione a livello del cervello o il permanere dell'abbassamento dell'udito e degli acufeni. La diagnosi di labirintite si formula sull'anamnesi e sull'esame obbiettivo. I test calorici eseguiti con acqua fredda e la nistagmografia sono d'ausilio per determinare se entrambi i labirinti hanno la stessa risposta alterata. La risonanza magnetica nucleare e la TAC consentono di mostrare le strutture dell'orecchio interno e non implicare patologie più serie. Generalmente si associa pure un test audiometrico ai fini della stima della compromissione della capacità uditiva. Solitamente, la labirintite guarisce in modo spontaneo nel volgere di poche settimane, ma in alcuni casi può rendersi necessaria una cura antibiotica finalizzata ossia antivirale (aciclovir). Il controllo della sintomatologia si effettua con farmaci antiemetici e anticolinergici per indisposizione e vomito, con antistaminici, ma anche con composti ansiolitici e ipnotici (benzodiazepine).