Un genitore ha il dovere di dare una sana educazione ai propri figli ma, quando la droga entra in gioco, ecco che tale ruolo può cambiare polarità.
La droga può causare la perversione del ruolo genitoriale

Dalla recente cronaca di gennaio 2020:

  • Rimini, una madre porta la droga al figlio in carcere (cocaina e hashish, un pastore tedesco l’ha annusata in tempo);
  • Lecco, una madre accompagna il figlio 30enne a comprare cocaina ed eroina;
  • Arezzo, a una madre di un bambino di 4 anni vengono sequestrati 100.000 euro di cocaina, viene arrestata e i poliziotti giocano con il bimbo mentre la zia viene a prenderlo;
  • Una futura mamma, tossicodipendente e all’ottavo mese, viene sorpresa con dosi di eroina e confessa di spacciare per guadagnarsi da vivere;
  • Imperia, un giovane fermato dalla polizia per possesso di droga manda un sms alla madre chiedendole di buttare via tutto il resto (marijuana, hashish e bilancini);
  • Cerignola, 25enne arrestato mentre cedeva hashish, la madre in casa si disfà del resto buttandolo ne water.

Dato che tutte queste notizie sono relative ai primi venti giorni del mese corrente, se ne deduce che i casi di complicità e collaborazione tra giovani spacciatori e i propri genitori siano tutt’altro che infrequenti. Questi episodi fanno riflettere sullo stato di degradazione della famiglia moderna, che pare passata dal “tollerare” un figlio tossicodipendente, al dare man forte al figlio spacciatore. Non ci stupirebbe lo scoprire, riguardo a questi casi di cronaca, che anche il genitore faccia uso di droga, o quantomeno ne abbia fatto uso in passato.

Qui siamo di fronte a un vero tradimento del dovere educativo. Ecco che il ruolo della scuola diventa vitale: se alcuni genitori non educano correttamente i figli, che almeno le istituzioni cerchino di prevenire il fenomeno. Purtroppo ci sono ancora scuole che non includono nei loro programmi delle serie iniziative volte all’informazione dei giovani sul tema degli stupefacenti.

L’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga” si propone di aiutare le scuole a fare prevenzione sull’abuso di droghe, alcool e farmaci. I volontari effettuano lezioni e conferenze ai ragazzi, e molte scuole adottano la campagna portando avanti loro stesse i programmi di prevenzione grazie ai materiali educativi dell’associazione. Tutti gli interventi dei volontari sono a titolo assolutamente gratuito, come pure la fornitura di opuscoli, manuali, video.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione. La campagna è del tutto laica, l’associazione organizza anche eventi pubblici nei quali vengono distribuiti opuscoli su tutti i più comuni tipi di droghe ai cittadini. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

“L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.” L. Ron Hubbard

Fonte: http://it.drugfreeworld.org