La malattia dell’ ipovisione può essere presente nei bambini fin dalla nascita. Esistono Onlus che combattono questa malattia e che aiutano i bambini a vivere nel miglior modo possibile. Molti...

L’ipovisione è una malattia che si può curare?

postato da MarinaM il 24/01/2017
Categoria: Medicina - tags: ipovisione + ospedale + vista

La malattia dell’ ipovisione può essere presente nei bambini fin dalla nascita. Esistono Onlus che combattono questa malattia e che aiutano i bambini a vivere nel miglior modo possibile. Molti genitori, preoccupati  per la condizione di loro figlio, si rivolgono ad ospedali o ad associazioni che danno vita a delle raccolte fondi,  a delle iniziative, a tornei sportivi, per raccogliere i soldi  necessari per la cura dell’ipovisione. E infatti sono sempre di più i personaggi famosi che prestano la loro voce per regalare un sorriso in più alle persone meno fortunate di loro.

 

 

     Che cos’è l’Ipovisione?

L’ipovisione è una malattia che non permette una vita quotidiana semplice perché è una condizione di forte acutezza. Può interessare ogni parte dell’occhio, dalla cornea alla retina e si può trasmettere geneticamente oppure può manifestarsi dopo un po’  di tempo dalla nascita del bambino. L’ipovisione può essere grave, dove la vista corrisponde a 1/10 del normale in entrambi gli occhi o in quello  migliore, medio-grave con residuo visivo di 2/10 in entrambi gli occhi o in sono soltanto e infine lieve dove il residuo visivo corrisponde a 3/10.

Oltre che ad essere trasmessa geneticamente si può verificare dopo alcune patologie come l’albinismo che può portare ad essere intolleranti alla luce, il diabete che comporta una glicemia elevata, la retinite pigmentosa dove la vista notturna è quasi nulla ed infine il glaucoma che comporta una riduzione del campo visivo periferico.

Quando si parla invece di genetica, o comunque di cause naturali, i bambini che nascono prematuramente sono più esposti a questo rischio per la cosiddetta Retinopatia del Prematuro ed il 45% dei bambini nati sotto ai 750 grammi di peso ne sono più esposti.

Con il passare degli anni il bambino potrà sviluppare una cecità funzionale dove percepirà la luce ma non le forme , legale che non permette l’autonomia del soggetto ed infine totale quando l’occhio non percepisce affatto la luce.

 

 

          

                          L’ipovisione attenuata dalla Rieducazione Visiva

L’ipovisione si può combattere e soprattutto si può limare ridando all’occhio un minimo di funzionalità per rendere il soggetto ipovedente più autonomo e indipendente per migliorarne la qualità della vita. Attraverso una buona rieducazione visiva si possono ottenere un miglioramento della visione residua, ausili ottici più facilmente adattabili ed adattare il comportamento del soggetto all’ambiente. Ovviamente si può migliorare e devono essere imparate dal soggetto nuove strategie visive e deve esserci molta forza di volontà.

 

Per aiutare l’ipovedente esiste una riabilitazione visiva basata sui movimenti oculari, ovvero come quando si legge, sulla coordinazione occhio-mano per rendere i gesti più funzionali e sulla discriminazione, localizzare cioè ciò che si guarda. Chi proporrà tale rieducazione sarà ovviamente il medico oculista che segue la sua evoluzione, l’ottico che mette a disposizione diversi ausili ottici. Questi strumenti possono essere lenti di ingrandimento e occhiali ingrandenti. Gli accorgimenti non ottici invece riguardano lampade speciali, libri stampati con caratteri più grandi, filtri , leggio e guide per la lettura. Infine abbiamo ausili ingrandenti elettronici come video ingranditori e monitor. Grazie a questi strumenti e a queste tecniche un soggetto ipovedente potrà più facilmente adattarsi alla vita di tutti i giorni.