Un avvocato dello studio di Andrea Mascetti riferisce delle novità contenute nel recente pronunciamento della Corte di Cassazione sulle somme di denaro prestate all’ex convivente more uxorio
postato da articolinews il 10/01/2019
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L'avvocato Marta Cipriani, che lavora presso lo studio legale guidato da Andrea Mascetti, commenta la sentenza della Cassazione n. 11766 del 15 maggio 2018 che chiarifica la richiesta di restituzione dei prestiti in denaro tra ex conviventi more uxorio.

Andrea Mascetti

Lo studio di Andrea Mascetti riferisce sugli aggiornamenti in tema di debiti tra ex partner

Il legale Marta Cipriani, che lavora presso lo studio fondato da Andrea Mascetti, ha scritto in merito alle novità introdotte dalla sentenza n. 11766 emessa dalla Corte di Cassazione in data 15 maggio 2018. Fino ad ora le donazioni patrimoniali verso il convivente more uxorio effettuate nel corso della situazione di legame affettivo integravano un'obbligazione naturale che proprio in quanto tale, fatti salvi gli elementi di spontaneità del gesto e di moralità del dovere che sono caratteristici dell'istituto, non prevedeva nessun dovere di restituzione delle somme di denaro da parte del beneficiante. Con le premesse di cui sopra, l'avvocato dello studio legale di Andrea Mascetti porta all'attenzione generale come la Consulta, con questo nuovo pronunciamento in merito, abbia però deciso di privilegiare ai fini del giudizio l'ipotesi e la supposizione dell'effettiva esistenza di un legame sentimentale sottostante il debito, da ritenersi verosimile fino a prova contraria. In questo senso è obbligo del partner a cui si domanda la restituzione delle somme di denaro comprovare fattivamente l'inesistenza, l'invalidità o l'estinzione del legame giuridico esistente tra le due parti, da cui poi nascevano i prestiti economici.

Il legale dello studio di Andrea Mascetti prosegue nella spiegazione della sentenza

Sempre l'avvocato Cipriani dello studio legale di Andrea Mascetti prosegue all'interno della propria analisi sulla recente pronuncia della Corte di Cassazione andando a indicare nello specifico come si concretizzava la richiesta formale di restituzione del denaro prestato al momento della convivenza tra partner. Nel caso in oggetto a suffragio della domanda di restituzione delle somme economiche prestate era stata emessa una documentazione firmata da tutte le parti coinvolte in causa che riportava per iscritto l'elenco delle somme degli importi di denaro concessi in prestito dal compagno alla sua ex convivente more uxorio. L'avvocato dello studio di Andrea Mascetti scrive che conseguentemente a ciò la Consulta, intravedendo in tale documento la reale esistenza di una situazione debitoria, emetteva il suo pronunciamento, che sostanzialmente concedeva alla parte che aveva prestato il denaro il diritto a riaverlo indietro, poichè non era stato assolto da parte della beneficiaria del prestito l'onere di comprovare il legame esclusivamente sentimentale.

Fonte: https://www.slideshare.net/andreamascetti