La perdita dei capelli tipica degli uomini si chiama alopecia androgenetica. Riguarda circa la metà degli italiani sotto i 50 anni, addirittura il 70-80% di quelli dai 50 in su. In realtà, anche...

L'"alopecia androgenetica" o meglio la perdita dei capelli dei maschi.

La perdita dei capelli tipica degli uomini si chiama alopecia androgenetica. Riguarda circa la metà degli italiani sotto i 50 anni, addirittura il 70-80% di quelli dai 50 in su. In realtà, anche le donne possono soffrire di calvizie (defluvium telogenico), in seguito a forti squilibri ormonali, per esempio durante la menopausa. Causata dall’azione combinata degli ormoni maschili (androgeni, appunto) con una predisposizione genetica, questo tipo di alopecia si fronteggia nel modo migliore attraverso una diagnosi precoce e rigorosa, che solo lo specialista dermatologo può fare. Una volta accertata, si contrasta di solito ricorrendo ai "cosmeceutici", vale a dire preparati che sono una via di mezzo tra i farmaci e i cosmetici. Per esempio, quelli a base di serenoa repens, lozioni a base di minoxidil e compresse di finasteride. Utili anche gli integratori di oligoelementi e proteine.
Se l’alopecia è a chiazze, la terapia si basa invece su trattamenti medici associati alla psicoterapia. L’ultima novità, in fatto di cura della calvizie,si basa sulle cellule staminali.
Quando si parla di calvizie, gli uomini sono vittime di falsi miti che vanno sfatati: pensano per esempio che gel, lacche, shampoo e balsami facciano cadere i capelli,ed e' sbagliato. Persino le tinture e le permanenti, se ben fatte, non creano problemi. Tanto meno il casco o il cappello, che anzi potrebbero guadagnarsi un posto nella classifica degli accessori utili del cuoio capelluto, in quanto lo proteggono dall'eccessiva esposizione al sole, una delle cause dell'aumento di caduta dei capelli. E ancora: non è vero che accorciare regolarmente i capelli contribuisce a rinforzarli.
A far male ai capelli sono piuttosto il cloro delle piscine, che danneggia il fusto, e una dieta iperproteica, come quelle consigliate a chi fa body-building, che risulta invece controindicata per chi è predisposto alla calvizie, in quanto aumenta il testosterone. Nell'uomo, infatti, l'alopecia androgenetica dipende da una maggiore sensibilità dei recettori del follicolo pilifero agli effetti degli ormoni androgeni.
Per gli uomini che hanno problemi con le stempiature, è consigliabile seguire una dieta specifica, e inoltre stare lontani dalle sigarette.La nicotina oltre a produrre infiammazione perifollicolare, blocca un enzima che si chiama aromatosi, deputato a convertire gli ormoni androgeni in estrogeni a livello del follicolo. Un processo che porta ad aumentare la caduta dei capelli.Attualmente possibilità di prevenire la calvizie non ce ne sono, lo stile di vita è un fattore secondario,e poi le stempiature sono quasi sempre un fattore ereditario.