anche alla luce della crisi petrolifera e delle ricadute su prodotti energetici e prodotti di largo consumo, vede profilarsi per i cittadini “una stangata 2011 di ben 2.000 euro

Istat: aumenta l’inflazione mentre diminuisce l’occupazione. Italiani KO

giovanni d'agata

Diminuisce l’occupazione, in particolare quella dei giovani, mentre a crescere è l’inflazione, secondo i dati Istat, sia su mese che su anno ad aprile.

Eppure il Ministro Giulio Tremonti aveva promesso che il Federalismo non sarebbe costato nemmeno un centesimo agli italiani. Ed invece, dopo l’approvazione del federalismo comunale e regionale man mano che si stanno studiando i decreti attuativi, stanno emergendo dagli armadi tutti gli scheletri, pieni di cattive sorprese.

Come di consueto, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, riporta le ultime rilevazioni ISTAT questa volta  relative i prezzi provvisori al consumo e gli effetti sui consumatori nell’ultimo mese.

Nel mese di aprile, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% rispetto al mese di marzo 2011 e del 2,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (era +2,5% a marzo 2011).

L’inflazione acquisita per il 2011 è pari al 2,2%.

L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale all’1,8% dall’1,7% di marzo 2011.

Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo è pari al 2,0% (era +1,9% a marzo 2011).

Sul piano tendenziale, la variazione dei prezzi dei beni sale al 2,9%, con una lieve accelerazione rispetto a marzo 2011 (+2,8%), mentre quella dei prezzi dei servizi si porta al +2,2% dal +2,0% del mese precedente. Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi diminuisce di un decimo di punto rispetto al mese di marzo.

L’accelerazione dell’inflazione registrata ad aprile risente in primo luogo delle tensioni sui prezzi dei Servizi relativi ai Trasporti. Inoltre, un importante effetto sulla dinamica crescente dell’indice generale deriva dall’andamento dei Beni energetici regolamentati.

Sulla base delle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dell’1,1% rispetto al mese precedente e del 3,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con un’accelerazione di due decimi di punto percentuale rispetto a marzo 2011 (+2,8%).

Ad incidere fortemente sulla determinazione del tasso d`inflazione è soprattutto la notevole crescita dei costi dei carburanti (10,9% su base annua), per il quale è necessaria da parte del Governo l`adozione di urgenti misure al fine di alleggerire il peso che grava sui consumatori. Insomma anche alla luce della crisi petrolifera e delle ricadute su prodotti energetici e prodotti di largo consumo, vede profilarsi per i cittadini “una stangata 2011 di ben 2.000 euro”.

 

 

PREZZI AL CONSUMO: VARIAZIONI PERCENTUALI DELL’INDICE N.I.C. (Intera Collettività Nazionale)

DIVISIONI        Anno

precedente      Mese

precedente      Mese

corrente          tendenziale

rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente          congiunturale

rispetto al mese precedente   Pesi

in

milionesimi

Prodotti alimentari e bevande analcoliche                                         2,9       0,3       186.530

Bevande alcoliche e tabacchi                                     2,0                  33.000

Abbigliamento e calzature                                         1,3       1,6       82.159

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili                                       4,1       1,4       108.958

Mobili, articoli e servizi per la casa                                         0,9       0,1       86.356

Servizi sanitari e spese per la salute                                     0,5       0,2       68.272

Trasporti                                             6,8       2,5       150.153

Comunicazioni                                    -0,7      -0,5      28.260

Ricreazione, spettacoli e cultura                                            0,5       0,4       63.213

Istruzione                                           2,0                  9.782

Servizi ricettivi e di ristorazione                                             1,7                  124575

Altri beni e servizi                                           2,7       0,1       58.742

INDICE GENERALE                                          2,6       0,7       1.000.000

 

 

Principali variazioni per divisione a APRILE 2011