Ipertrofia prostatica laser Roma: l’ipertrofia prostatica benigna è la malattia più diffusa negli uomini over-50, e incide pesantemente sulla qualità di vita con sintomi come disturbi alle vie...

Ipertrofia prostatica laser Roma il rivoluzionario Green laser a Nuova Villa Claudia

Ipertrofia  prostatica laser Roma:
l’ipertrofia prostatica benigna è la malattia più diffusa negli uomini over-50,  e incide pesantemente sulla qualità di vita con sintomi come disturbi alle vie urinarie (difficoltà a urinare con getto
minzionale ipovalido, urgenza e frequenza minzionale, nei casi più seri, completa ritenzione urinaria).
Ipertrofia  prostatica laser Roma il rivoluzionario Green laser a Nuova Villa Claudia.
Quando la prostata si ingrossa, ostacolando il passaggio dell'urina, è necessario togliere il tessuto in eccesso:
come detto, ora si può fare con un laser.
Nel Centro Urologia di Nuova Villa Claudia l’ Ipertrofia  prostatica laser Roma, quando possibile si cura con questo rivoluzionario metodo.
Come funziona il Green laser?
Il nuovo metodo elaborato negli Usa, sfrutta l’azione di un potente laser al triborato di litio che vaporizza con precisione millimetrica solo l’eccesso di tessuto prostatico, trasformandolo in bollicine di vapore.
L’intervento mininvasivo si effettua per via endoscopica in anestesia spinale e in un ricovero di 2 giorni al massimo.
E’ un intervento doloroso?
No. Già nell’immediato post-operatorio i pazienti non lamentano dolore e il decorso, rispetto all’intervento classico di TURP, è favorevole in modo netto.
La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività in pochi giorni.
Utilizzando la nuova potenza a 180 watt i pazienti non riferiscono sintomatologia irritativa post-operatoria.
In definitiva, il green laser verde permette l’ospedalizzazione e la gestione rapida dei pazienti con maggiore sicurezza sui sanguinamenti e rispetto alla chirurgia del passato, consentirebbe di trattare un maggior numero di pazienti.
Dunque, il green laser in concreto potrebbe contribuire a risolvere l’emergenza prostata in Italia, dove l’Ipertrofia Prostatica Benigna è in continuo aumento per l’invecchiamento della popolazione maschile?
Sì, e senza rischi per nessuno.
Infatti, la fibra laser introdotta dal pene nell’uretra attraverso un sottile cistoscopio vaporizza l’area malata senza alcun sanguinamento.
Consentendo così di intervenire in tutta sicurezza su pazienti ad alto rischio, come quelli con malattie cardiovascolari e della coagulazione in cura con anticoagulanti, i quali ora possono essere operati senza più sospendere la terapia come si impone sempre per un intervento chirurgico tradizionale.
Non solo, il Green laser è indicato anche nei portatori di pacemaker, in quanto non richiede impiego di energia elettrica.
Quali sono i vantaggi anche dal punto di vista della gestione sanitaria?
Indubbi e molteplici.
Nel nostro Paese i centri che utilizzano questa tecnica sono al momento 15 con una casistica di oltre 1.000 interventi.
Ogni anno in Italia vengono effettuati oltre 40mila interventi di Ipertrofia Prostatica Benigna, 15mila dei quali con tecniche invasive, ricovero di 3-5 giorni e occupazione di letti per 52mila.
Con Green laser in one day surgery con sosta solo notturna, l'occupazione cala a 13 mila giorni: 39 mila giornate-letto in meno.
Ne conseguono riduzione dei tempi in lista di attesa, stimata intorno agli otto mesi, minore stress per il paziente grazie alla riduzione dei tempi di convalescenza.
Per ultimo, ma la curiosità è quantomeno lecita: l’attività sessuale esce indebolita dall’intervento?
Assolutamente no: al contrario, Green laser tutela la potenza sessuale e nessun paziente ha sviluppato impotenza.
Infatti, il laser non provoca danni ai nervi dell’erezione e, contestualmente, preserva la fertilità riducendo l’eiaculazione retrograda.
In più Green laser non dà luogo a incontinenza ed evita recidive offrendo la conferma che la definitiva soluzione per l’Ipertrofia Prostatica Benigna sia garantita da tale metodica.
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