Installare condizionatore a Milano nella propria abitazione, è un lavoro che richiede una certa esperienza. Sicuramente la scelta migliore sarebbe affidarsi a un installatore che possiede questa...

Installare condizionatore a Milano nella propria abitazione, è un lavoro che richiede una certa esperienza. Sicuramente la scelta migliore sarebbe affidarsi a un installatore che possiede questa maestranza. Ma vediamo quali sono le principali cose da tenere conto quando si decide di installare condizionatore a Milano

Prima di addentrarsi nell’installazione vera e propria, bisogna decidere il luogo ideale in cui montare la macchina, tenendo conto che lo spazio occupato non sarà solo quello dello split interno alla stanza e dell’unità esterna, ma anche dei tubi e dei cavi di collegamento tra i due. Una volta stabilita questa cosa, si può procedere con il fissaggio dell’unità interna, far passare i cavi e le tubazioni attraverso stanze e muri per poi finire sull’unità esterna che, a sua volta, sarà collocata in un luogo sicuro all’esterno dei muri dell’abitazione. Dopodiché sarà necessario fare il vuoto all’impianto e caricare il circuito di gas. Collegare la corrente e deliziarsi con la scoperta del funzionamento del telecomando. 

Vediamo più nello specifico com’è composto il sistema per installare condizionatore a Milano; Per comprendere appieno il funzionamento fisico-chimico di un impianto di condizionamento, dobbiamo basarci sui concetti di fluido termovettore e ciclo termodinamico. Nelle scienze fisiche, di parla di ciclo termodinamico la successione di trasformazioni al termine delle quali il sistema torna allo stato di partenza. Nel caso dei condizionatori, all’interno di questo ciclo si trova il fluido termovettore, una sostanza allo stato liquido o gassoso che accumula e trasporta il calore. 

Il processo ciclico che sta all’interno del condizionatore, passa attraverso diversi componenti:

-Il compressore viene utilizzato per comprimere il fluido. All’interno di esso il fluido è presente allo stato gassoso, che con la compressione si trasforma in liquido. Con l’aumento della pressione del gas, avviene il conseguente aumento di temperatura e il successivo aumento di temperatura e pressione all’uscita dal compressore. 

-Il condensatore prende il suo nome dalla funzione che svolge, ossia quella di condensare il gas, portandolo allo stato liquido. Questo passaggio avviene con la sottrazione del calore al gas.

-L’organo di laminazione è facilmente individuabile perché corrisponde ad una strozzatura del condotto. Mentre avviene il passaggio attraverso questo strozzo, il gas allo stato liquido perde di carico per la qual cosa diminuisce la pressione e quindi la temperatura. 

-L’evaporatore, come si può dedurre dal suo nome, ha la funzione di vaporizzare il liquido, assorbendo il calore dall’esterno. 

 

I gas più utilizzati per i condizionatori sono segnati con dei codici che potrete facilmente trovare sul web, tra cui possiamo segnare:

-R12 per i condizionatori industriali (non più accettato dalla legge)

-R22 per i condizionatori civili (anch’esso non più accettato) 

-R407c e R410a utilizzati per i condizionatori civili

Nel caso in cui il vostro condizionatore smetta di funzionare correttamente, potrebbe avere un problema legato al mal funzionamento del gas, che col tempo si denaturalizza. Si deve quindi procedere con il cambio del gas, che spesso (nei casi del gas non più legali), può anche essere rigenerato. 

 

Fonte: https://www.technobuild.it/trattamento-antilegionella/