Innocenzo Vigoroso, scultore calatino, romano di adozione,  dedica la sua scultura alla donna. I suoi bronzi  instillano una emozione profonda, profusa di  poeticità che coinvolge emotivamente...

INNOCENZO VIGOROSO, SCULTORE CALATINO, ROMANO DI ADOZIONE, DEDICA LA SUA SCULTURA ALLA DONNA - Claudio Alessandri

postato da claudio alessandri il 29/07/2010
Categoria: Cultura e Società - tags: cultura
Innocenzo Vigoroso: Nini, 1992 bronzo, h. cm.40

 Innocenzo Vigoroso, scultore calatino, romano di adozione,  dedica la sua scultura alla donna.

I suoi bronzi  instillano una emozione profonda, profusa di  poeticità che coinvolge emotivamente nell’ammirarli e sembra  che in nessun’altra circostanza si possa avvertire un pari incanto.   La sua vita artistica è votata alla bellezza: plasma la materia immota e le dà  spiritualità forse pagana, ma oltre ogni pulsione emozionalmente terrena. Egli è  condotto dall’ispirazione classica verso un mondo ricco di contenuti fortemente personalizzate e protesi verso soluzioni innovative: vola alla volta di espressioni essenziali dalla linea evolutiva dei cerchi nei danzatori filiformi o ginnasti e nelle figure umane sboccianti appena dal pensiero creativo e che lasciano libero l’ammiratore di librare nell’aree il suo gusto estetico che si fonde con quello dell’artista senza nulla togliere all’espressività di tutte le altre sue splendide forme.

Prepotente è il richiamo alla bellezza femminile  nell’opera “donna con sedia circolare” nella quale Vigoroso coglie un momento d’estrema introspezione; le membra sono rilassate in un abbandono “felino”, lo splendido corpo nudo si mostra in tutta la plasticità muliebre,  figura “pensierosa”, conscia della sua avvenenza, guarda incerta ad un futuro che la priverà della trepida giovinezza e, forse, del sorriso eppure, ma nonostante tutto, il suo riflettere è sereno, non adombrato dalla tristezza così come lo ha voluto Vigoroso, ispirato in un momento di una vita artistica votata a rappresentare la bellezza suggeritrice di ricordi allacciati al presente verso un percorso futuro.

Un  esempio di  plasticità che attinge poeticamente dalla realtà è lo “stallone” di Vigoroso. Si erge sulle zampe posteriori dalle possenti fasce muscolari; le anteriori “frustano” l’aria, la criniera fluttua al vento, non è scomposta, anzi, conferisce un elegante senso di fulmineo estetismo che esalta la flessuosità di un corpo che “esplode” di vitalità compressa in uno spasmo di dolorosa fierezza.

Nella scultura “La vita”, le due figure,  maschile e  femminile, acrobati roteanti in un magico cerchio con slancio stilizzato, raggiungono il contatto e l’intesa fra loro: raccontano la storia umana che si perpetua in un racconto senza fine rompendo un sortilegio che rimuove il gelido bronzo annientando il volere egoistico dell’uomo.

La bellezza femminile torna con risonanze poetiche nelle “ballerine” di Vigoroso, opere che richiamano l’espressione massima del dinamismo armonico: corpi esili e flessuosi, pervasi di forza interiore che sfidando le normali leggi gravitazionali, sembrano elevarsi verso spazi infiniti dove i gravami del fardello terreno si annullano, consentendo di fluttuare all’unisono con melodie incantate. L’artista avverte sempre il frequente richiamo del bello  nella totale comprensione, una scelta coraggiosa  esaltata da rappresentazioni che imprigionano l’anima.

Le opere di Vigoroso donano momenti di esaltazione e di travolgente emozione come sempre hanno donato opere esteticamente splendide al di là di ogni godimento visivo  e comunicano messaggi che fanno vivere le stesse vibranti sensazioni dei momenti creativi dell’artista nel magico istante dell’ispirazione.

In Vigoroso volontà e arte si fondono in un tripudio di pulsioni prorompenti dalla sua forza creativa  alla luce dell’armonia e dello splendore.

                                                 Claudio Alessandri