Palazzo Madama presenta ed espone per un anno una selezione di dodici capolavori della Fabbrica Lenci realizzate dall’artista Mario Sturani, capolavori della produzione in ceramica vanto della...

IN MOSTRA LE CERAMICHE DELL'ARTISTA MARIO STURANI di anna scorsone alessandri

postato da anna scorsone il 27/10/2012
Categoria: Cultura e Società - tags: cultura
mario sturani - il mondo e la luna

 

Palazzo Madama presenta ed espone per un anno una selezione di dodici capolavori della Fabbrica Lenci realizzate dall’artista Mario Sturani, capolavori della produzione in ceramica vanto della cultura torinese del Novecento.

La fabbrica Lenci viene fondata nel 1919 a Torino dai coniugi Enrico e Elena Konig Scavini specializzata nella realizzazione di giocattoli in legno per poi ampliarsi con la produzione di grande successo, di pupazzi e bambole in panno colorato, il famoso pannolenci, e mobili per bambini; in seguito anche di ceramiche artistiche. Infatti la  fabbrica Lenci diventa punto di incontro di artisti e fucina di idee edi notevoli talenti.

Alla mostra di Mario Sturani sono intervenuti Enrica Pagella, Direttore di Palazzo Madame e Valerio Terraroli, Professore dell’Università di Torino.

Dodici sono i lavori dell’artista collocati nella Sala Ceramiche del secondo piano. Tra le opere esposte:  “Il Mondo e la Luna”, vaso che raffigura sul corpo paesaggi collinari, nelle diverse stagioni dell’anno e sul coperchio la luna e un globo che rispecchiano per via dei coperchi un po’ quelli realizzati di Gio Ponti. e le teste “Inverno e “Primavera”, i due vasi appartengono al ciclo delle quattro stagioni. Sturani si distingue non solo per la vivacità cromatica e la straordinaria fantasia nel trattare il tema, ma anche per la capacità nell’adattare l’immagine umana. Tutte e tre appartengono alla fondazione Guido ed Ettore De Fornaris; le restanti nove opere sono di proprietà privata, concesse in prestito a Palazzo Madama in occasione di questa particolare mostra.

“Arlecchino” e “Pierrot”, maschere futuriste ispirate alla commedia dell’arte e al carnevale veneziano che nascondono la prosaica funzione di posacenere; sono fra le prime invenzioni di Sturani  prodotte dalla Lenci; “la Danza di contadini” e “Danza sul ponte”, le celebri “Ciotole”  con scene da ballo e figure modellate in forme sintetiche e levigate,  gli “Amanti sul fiore” offre invece una visione fiabesca e sognante dell’incontro fra due innamorati, la “Scalate alle stelle”, una lampada da tavolo il cui soggetto evoca il mondo ludico del circo, in una dimensione fantastica, con i piccoli che afferrano le code delle comete per raggiungere le stelle più lontane ed infine altre opere esposte sono: “Orco bottiglia”, una bottiglia vera e propria in cui viene raffigurato l’orco buono  della commedia con protagonista il signor Bonaventura, messa in scena da Sergio Tofano di cui Mario Sturani curò la scenografia; “Regime secco”, una parodia futurista ambientata fra grattacieli, con un lampione dalle linee morbide e sinuose perché visto attraverso gli occhi di un ubriacone. Sono oggetti d’arredo in bilico tra scultura e funzione d’uso, dotati di espressività e ironia.

Mario Sturani  nasce ad Ancona nel 1906, illustratore ed ideatore di ceramiche, bambole, mobili e giocattoli è stato l’artista più innovativo e geniale che ha operato all’interno della Fabbrica Lenci, capace di una straordinaria ricchezza inventiva.

Dopo il trasferimento della sua famiglia da Ancona a Torino, compie i suoi studi tra il liceo classico Massimo D’Azeglio e il liceo Cavour. Nel 1924 partecipa con lo pseudonimo di Ivan Benzina alla prima mostra di Avanguardia nel sotterraneo del teatro-caffè romano, organizzata dal Movimento Futurista Torinese – Sindacati Artistici Futuristi. Nel 1925 ottiene il secondo premio nella sezione del “Bianco e Nero” avendo inviato alcune xilografie alla Seconda Mostra d’Arte Internazionale. Si iscrive all’Istituto Superiore delle Arti Decorative di Monza. Partecipa alle varie esposizioni con artisti futuristi e inizia la collaborazione con la manifattura Lenci. Le prime ceramiche sono del 1928 e l’anno successivo espone presso la Galleria Pesaro di Milano 32 opere. Dopo il soggiorno parigino riprende a lavorare alla fabbrica Lenci, fino agli anni Sessanta. Collabora con la casa editrice Frassinelli,  fa esperienza di grafica pubblicitaria e si dedica ai suoi studi preferiti di entomologia.

Muore a Torino nel 1978.

La mostra inaugurata il 2 ottobre 2012 è visitabile fino al 29 settembre 2013.

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica – Piano nobile e Sala Senato.

Piazza Castello, Torino.

Orario del museo: martedì – sabato 10 – 18, domenica 10 – 19, chiuso lunedì.

Ingresso: intero € 10, ridotto € 8, gratuito ragazzi e minori di 18 anni.

                     Anna Scorsone Alessandri