Da sempre gli artisti dipingono quadri colorati. Perché?
postato da mimmo16 il 14/06/2017
Categoria: Cultura e Società - tags: arte + quadri
quadro colorato

Quando si parla di arti visive, spesso si tende a dimenticare l’importanza che il colore riveste in queste discipline. Tutti affascinati dal tratto perfetto di un bel disegno, tendono a dimenticare che quel disegno non diventerà mai un bel quadro senza un bel colore.E allora cerchiamo di analizzare l’importanza del colore.

Innanzitutto il colore ci fa capire meglio cosa rappresenta un quadro. Se per esempio vediamo un bel quadro di paesaggio, se il colore dominante è il marrone con sfumature di rosso possiamo più tranquillamente affermare che si tratti di un paesaggio autunnale, mentre se il verde la fa da padrone potrebbe trattarsi di un paesaggio primaverile. Come pure se parliamo di paesaggi marini, il tono di blu ci farà capire se l’acqua è pulita e si può fare il bagno o se piuttosto quel tratto di mare non sia balneabile.

Ma il colore non è importante solo nei quadri di paesaggio. Immaginate un ritratto di donna dove le labbra siano blu: la presenza del blu sulle labbra ci fa capire subito che si tratta di un quadro moderno, infatti in realtà le labbra sono rosse. Come pure se i capelli li vediamo dipinti di verde invece che di giallo o marrone, sapremo con certezza che stiamo ammirando un capolavoro moderno. Nei quadri classici infatti tutte le labbra sono dipinte di rosso e i capelli sono o biondi o castani, ma di certo non sono verdi.

Nei quadri astratti, cioè i quadri che non rappresentano niente, i colori servono a capire meglio il niente. L’importanza del nulla rappresentato come concetto intrinseco di un’arte astratta che dalle sole dinamiche cromatiche esplora le possibilità espressive della materia. Un difficile equilibrio tra scopro e non scopro, tra pennello e colore a spruzzo, tra pastello e colore a olio.

In arte visiva il quadro a colori costa più del quadro in bianco e nero, infatti l’artista deve mettere in conto al cliente anche il costo dei tubetti di colore. Poiché il bianco in genere costa di meno del rosso, se il quadro è in bianco e nero sarà un quadro più economico del quadro a colori. Esistono infatti a disposizione dei galleristi le tavole di Cromo (dal nome di Filippo Cromo, il loro inventore) che rilasciano i giusti coefficienti per la determinazione del prezzo di un quadro in relazione alla quantità e qualità di colore con cui il quadro è stato dipinto. A prescindere da chi l’ha dipinto, il prezzo di un quadro deve innanzitutto ripagare infatti all’artista almeno il costo dei colori, altrimenti il mestiere di artista diventa poco redditizio. Se per fare un quadro, ad esempio, il pittore ha usato mezzo tubetto di rosso di cadmio e un tubetto intero del blu di prussia, dalla tavola di Cromo deduciamo che il coefficiente da applicare è 3,7.

Cosa altro dire sull’importanza dei colori nelle arti visive? Mah, mi sembra che ci siamo detti tutto. Forse è da segnalare l’abitudine che hanno oggi alcuni artisti contemporanei di scrivere in caratteri piccoli ma visibili il nome del colore sulle porzioni di quadro interessate da quel colore. Per esempio, quando dipingono una casa e il tetto è rosso, scrivono piccolo sul tetto “rosso”. Questo per facilitare la corretta fruizione del quadro da parte di utenti daltonici.

Fonte: http://www.quadri-moderni-arte21.it