Dall’Albania all’Italia la droga viaggia in deltaplano, acquascooter e, di notte, persino con barchini senza pilota.
Il traffico di droga in Adriatico

Il Canale di Otranto sembra essere una delle principali rotte internazionali del traffico di droga. La geografia lo rende strategico: può essere attraversato in poche ore e collega un piccolo paese produttore (l’Albania) a un grande paese consumatore (L’Italia). Successivamente, dal nostro paese non è difficile smistarla in tutta Europa grazie agli scarsi controlli alle frontiere.

Tutte le notti i motoscafi della mafia albanese solcano il braccio di mare tra Durazzo e la Puglia per trasportare cocaina, eroina e soprattutto marijuana. La marijuana è prodotta in Albania, la cocaina e l’eroina sono importate dal Sudamerica.

Dato che la guardia costiera italiana ogni tanto riesce a catturare qualche motoscafo, la mafia albanese sta diversificando i mezzi di trasporto come acquascooter e deltaplani. Ma recentemente è avvenuto un salto tecnologico: piccole barchette in vetroresina radiocomandate, in grado di sfuggire a qualsiasi controllo radar e praticamente invisibili di notte.

La lotta al traffico di droga si fa quindi sempre più difficile per le forze dell’ordine: ogni tanto riescono a sequestrare qualche carico, ma è evidente che la maggior parte del traffico arriva a destinazione sulle coste italiane. È necessario cambiare strategia: il contrasto al traffico è necessario, ma non sarà mai sufficiente.

Per affrontare il problema in maniera razionale è necessaria una capillare campagna di informazione e prevenzione, che vada ad azzerare la domanda di stupefacenti. In questo modo il mercato cesserà di esistere. Per quanto possa sembrare un’utopia, non ci sono dubbi che sia questa la direzione in cui ci si deve muovere energicamente.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nella quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso.

Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà con consapevolezza di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Fonte: https://www.noalladroga.it/