Le origini del tiro a segno sembrano risalire alla seconda metà del XIX secolo, quando negli Stati Uniti prese campo l'hobby del tiro a segno su un bersaglio costituito dalle palline di vetro del...

Il tiro a segno

postato da egolemweb il 09/01/2017
Categoria: Sport - tags: tiro a segno + tiro al volo

Le origini del tiro a segno sembrano risalire alla seconda metà del XIX secolo, quando negli Stati Uniti prese campo l'hobby del tiro a segno su un bersaglio costituito dalle palline di vetro del tipo di quelle usate per gli addobbi natalizi. Le palline venivano lanciate da speciali strumenti, chiamati balltraps (da cui il nome attuale trap usato per indicare il tiro classico oggi denominato fossa olimpica o fossa universale).

 

Il bersaglio è sempre in movimento e può essere sia predeterminato in base ad una sequenza nota che selezionato a caso al momento del lancio.

 

Elica

 

Il tiratore spara all’elica uscita casualmente da una delle cinque cassette poste a 25 m e deve colpirla prima che oltrepassi il ring posto a 21 m dalle cassette lancia eliche.

 

La distanza tra il tiratore e la cassetta di lancio può essere aumentata fino a 28 m se la gara è ad handicap.

 

Skeet

 

ll tiratore spara, da otto pedane situate lungo un semicerchio del raggio di 13,20 m, alle cui estremità sono collocate le macchine lanciapiattelli in due cabine, una alta a sinistra (pull) ed una a destra (mark).

Lo skeet olimpico permette la partenza con fucile non imbracciato mentre lo skeet americano prevede la partenza a fucile imbracciato. I fucili per le due discipline sono diversi:

 

Quello per lo skeet olimpico prevede canne leggere per garantire una grande rapidità d’imbracciata e movimento. Il calcio, la pistola ed il calciolo sono di forma studiata per queste esigenze.

Per lo skeet americano cambiano la forma del calcio e del calciolo, nonché i pesi ed i bilanciamenti che si avvicinano allo sporting.

 

Trap (fossa olipica)

 

Il tiratore spara, alternandosi in cinque pedane diverse, da una linea di tiro rettilinea, posta a quindici metri dalla fossa in cui si trovano le macchine lanciapiattelli. Ogni turno sono sei tiratori in pedana vale a dire 5 + 1 di rincalzo.

 

Dal momento che il tiratore parte con il fucile imbracciato e con l’occhio già sulla linea di mira, tutte le caratteristiche del fucile sono mirate a garantire un brandeggio efficace ed una presa sicura.

 

Il bilanciamento del fucile è studiato per garantire una corretta inerzia del movimento del tiratore, favorendo una distribuzione delle masse verso la volata.

 

Fossa Universale

 

Il tiratore spara, alternandosi in cinque pedane diverse, da una linea di tiro rettilinea, posta a quindici metri dalla fossa in cui si trovano le macchine lanciapiattelli. Ogni turno sono sei tiratori in pedana vale a dire 5 + 1 di rincalzo.

 

Dal momento che il tiratore parte con il fucile imbracciato e con l’occhio già sulla linea di mira, tutte le caratteristiche del fucile sono mirate a garantire un brandeggio efficace ed una presa sicura.

 

Il bilanciamento del fucile è studiato per garantire una corretta inerzia del movimento del tiratore, favorendo una distribuzione delle masse verso la volata.

 

D-Trap

 

Il tiratore spara alternandosi su cinque pedane come per il trap, ma deve colpire, con i due colpi in canna, due piattelli che escono simultaneamente a traettoria fissa e divergenti fra loro, lanciati da due macchine poste in una fossa a quindici metri dal tiratore.

 

Il fucile ideale ha caratteristiche molto simili al trap, con la sola variante di avere la prima canna Mobilchoke® per lasciare al tiratore la scelta della strozzatura per il primo colpo.

 

Sporting

 

Questa disciplina è caratterizzata dalla varietà di piattelli (2 con due coppie per ogni pedana) che simulano il volo ed i movimenti delle tradizionali prede del cacciatore che usa fucili ad anima liscia e munizioni spezzate (pallini). Si stanno affermando le prove Sporting con i piccoli calibri (20, 28, 410).