La cucina giapponese è diventata un vero fenomeno tanto da far convertire sempre piu' persone. In questo periodo, poi, c’è da dire che il sushi potrebbe essere un’ottima soluzione per chi cerca...

Il Sushi ottima alternativa alle abbuffate natalizie.

sushi

La cucina giapponese è diventata un vero fenomeno tanto da far convertire sempre piu' persone. In questo periodo, poi, c’è da dire che il sushi potrebbe essere un’ottima soluzione per chi cerca un’alternativa dopo le abbuffate delle feste natalizie. Il pesce crudo al naturale è molto salutare, se poi si considera che i piatti più tipici della cucina giapponese prevedono oltre ai grassi “buoni” contenuti nel pesce anche il riso con i suoi carboidrati, si capisce subito che una specialità come il sushi sia un piatto unico formidabile, digeribile e leggero. E non dimentichiamo che vige la  presenza delle verdure, quasi sempre cotte al vapore, in grado di conservare al meglio tutte le loro proprietà benefiche per l’organismo.
Ma c’è un “ma”, da non sottovalutare. La cucina giapponese può essere molto sfiziosa e salutare, ma anche pericolosa, se non preparata a regola d’arte. Il pesce crudo, infatti, è un potenziale veicolo di parassiti capaci di provocare intossicazioni serie: se non è trattato con cura e conservato con la massima attenzione, il rischio è altissimo.
Nemico numero uno è l' Anisakis simplex, un microrganismo presente negli intestini di diversevarieta' di pesce(per esempio tonno, salmone, sardina, acciuga, triglia, merluzzo, nasello e sgombro). Se, al momento della cattura, l’esemplare non viene subito eviscerato, questi vermi migrano dalle visceri alle carni. E quando si mangia il pesce infetto, magari non completamente cotto o in salamoia, le larve possono insediarsi all'interno del nostro intestino, provocando un’infezione molto seria.
Ma allora, come si può evitare il problema?Basta osservare qualche piccolo accorgimento fondamentale.Se dobbiamo consumarlo in casa, meglio acquistare il pesce eviscerato appena pescato (è il caso, per esempio, del salmone di allevamento). Oppure acquistatelo fresco, ma congelatelo per 4-5 giorni a una temperatura di almeno -18°.
La cottura ad almeno 60° uccide qualsiasi microrganismo, Anisakis compreso.
Sappiate che limone e aceto non disinfettanti: se non siete sicuri al 100% della qualità del pesce, evitate dunque piatti marinati o in salamoia.