Non si capisce bene come mai quando si parla di industria turistica da queste parti tutti si riempiono la bocca di belle parole dove  vorrebbero anche partecipare al rilancio di un settore cosi'...

Il sito paleontologico della cava dei dinosauri ad Altamura (BA) resta chiuso...

postato da raffaele il 23/06/2010
Categoria: Scienza - tags: cava dei dinosauri ad altamura + dinosauri + orme + paleontologia
la cava dei dinosauri

Non si capisce bene come mai quando si parla di industria turistica da queste parti tutti si riempiono la bocca di belle parole dove  vorrebbero anche partecipare al rilancio di un settore cosi' importante come quello turistico  ,ma poi permettono casi come quello della cava dei dinosauri di Altamura dove grazie ad una vicenda di espropri il parco resta chiuso.......

Da tener presente che nella "Valle incantata" di Altamura sono state scoperte nel 1999, su un'area di dodicimila metri quadrati, circa trentamila orme di dinosauri. La grande importanza di questo ritrovamento (ad oggi questo è il sito più ricco e importante d'Europa e forse del mondo) sta nell'elevatissima biodiversità che caratterizzava gli individui presenti contemporaneamente nello stesso luogo.

Le impronte risalgono al Cretacico superiore, tra i 70 e gli 80 milioni di anni fa, e testimoniano la presenza di oltre duecento animali, appartenenti almeno a cinque gruppi diversi di dinosauri, erbivori e anche carnivori.

Le dimensioni delle impronte variano dai 5 - 6 cm fino ai 40 - 45 cm, facendo supporre di trovarsi di fronte ad animali alti fino a 10 metri. In molte impronte si riesce addirittura a leggere le pieghe della pelle. Tale eccezionale stato di conservazione delle impronte è dovuto molto probabilmente alla presenza di un terreno paludoso dal fondo fangoso, con tappeti di alghe che hanno permesso la cementazione dell'impronta. In numerose impronte è infatti ancora visibile la piccola onda di fango generata nel momento in cui l'animale ha poggiato la zampa al suolo. Dalla lettura delle impronte e soprattutto delle piste, ovvero di una serie di almeno tre impronte consecutive, o tre coppie mano - piede nel caso di animali quadrupedi, lasciate dallo stesso animale in movimento, si evince come le andature siano normali, senza tracce di panico, a dimostrazione del fatto che si trattava di un normale spostamento degli animali mentre pascolavano tranquilli in un ambiente presumibilmente lagunare.
Dalla quantità delle impronte e dalle loro dimensioni ci si può facilmente rendere conto delle quantità veramente ingenti di vegetali che dovevano essere presenti in loco per poter soddisfare le necessità di sopravvivenza di tanti animali.

Carissimi amici mi rammaricha comunicarvi che una tale scoperta ,al di la' del turismo con finalita' puramente commerciale,rimanga bloccata e non valutata dal mondo scientifico per il semplice motivo che esiste un complesso intrico di competenze pubbliche e private,dove la cava risulta essere di proprieta' di una societa' privata.